I botti saranno vietati su tutto il territorio del comune di Varese. Con qualche eccezione, limitata a luoghi isolate, lontani da abitazioni e persone. Non per una scelta repressiva, o per la volontà di negare il divertimento. Il motivo è dato dalla necessità di garantire la sicurezza a tutti i cittadini. Da qui nasce la decisione coraggiosa, perché va incontro a numerose polemiche, della giunta varesina di vietare l’uso di petardi e fuochi nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio.
Ieri pomeriggio il sindaco Davide Galimberti ha firmato l’ordinanza. «Alto rischio di incendi ma anche la volontà di garantire la sicurezza e la salute di ciascuno di noi migliorando le condizioni di vivibilità nel centro urbano e salvaguardando la convivenza civile e la coesione sociale» sono le motivazioni che hanno portato il primo cittadino a prendere questa decisione.
I botti e i petardi di qualsiasi tipo non si potranno quindi utilizzare in luoghi coperti o scoperti, pubblici o privati, nelle immediate prossimità di abitazioni e altri luoghi caratterizzati dalla presenza di persone e animali, con particolare riguardo ai luoghi di cura.
La delibera specifica inoltre che i botti cosiddetti “declassificati” di libero commercio possono essere esplosi in zone isolate, a debita distanza dalle persone e dagli animali e comunque prestando la massima attenzione al fine di prevenire eventuali incendi.
Quindi, di fatto, i botti sono banditi dalle aree abitati e quindi dai luoghi di svolgimento delle feste. La delibera sottolinea inoltre che «il materiale in questione deve essere acquistato esclusivamente da rivenditori autorizzati, munito della dicitura attestante la possibilità di commercializzazione al pubblico».
Negli ultimi giorni il dipartimento della Protezione Civile – Centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia ha diramato ben due avvisi, il 27 e il 29 dicembre, allertando le amministrazioni locali e la popolazione sul possibile rischio di incendi che potrebbero essere causati dalla presenza di fuochi o fiamme libere. Le condizioni di forte siccità di questi ultimi giorni riguardano anche il territorio varesino e sono causate dall’assenza di precipitazioni e la presenza di vento.
Fattori che hanno contribuito alla scelta dell’amministrazione di Varese intende mantenere un alto il livello di attenzione per evitare che anche nella nostra zona di possano verificare incendi che mettano in pericolo la popolazione e danneggino la vegetazioni e le colture.
Inoltre, l’ordinanza emessa oggi dall’amministrazione di Varese richiama esplicitamente le conseguenze negative che i botti possono causare sulla salute delle persone e degli animali, in particolare quando i petardi sono esplosi vicino a luoghi di cura.
La violazione dell’ordinanza comporterà l’applicazione delle sanzioni amministrative che potranno andare da un minimo di 25 a un massimo di 500 euro, il sequestro del materiale pirotecnico utilizzato o illecitamente detenuto e la successiva confisca. L’ordinanza firmata dall’amministrazione è stata inviata al Prefetto di Varese.













