Braccio di ferro per il logo di Palazzo «Tolto dalla Rete, resta sulla pelle»

Il caso - Il movimento vicino ai Do.Ra, Skinheads Varese, utilizza lo scudo biancorosso sormontato da un’aquila

– «Abbiamo deciso di chiedere un consulto al nostro studio legale per capire se ci sono gli estremi per un’azione legale nei confronti dell’utilizzo del logo comunale rivisitato e usato come simbolo di riconoscimento del gruppo Do.Ra». A parlare è il sindaco di Varese, . La questione è quella che ormai si trascina da anni: la rivisitazione dello stemma cittadino da parte di un gruppo di estrema destra. In realtà il logo al centro del dibattito non è quello identificativo dei Do.Ra., la Comunità militante dei Dodici Raggi con sede a Caidate, ma quello del movimento a loro vicino Skinheads Varese. Lo stemma originario, quello del Comune, presenta lo scudo biancorosso sormontato da San Vittore. Nel logo rivisitato, invece, San Vittore è stato sostituito da un’aquila e al centro dello scudo si legge 1993: anno di fondazione del movimento. Sotto lo scudo una scritta rossa annuncia Skinheads Varese. In realtà la linea di confine è sottile. La Comunità militante dei dodici raggi è formata anche da una componente del movimento degli Skinheads Varese. Il simbolo dei Do.Ra., però, non é quello scopiazzato da Palazzo Estense, ma alcuni componenti della comunità lo portano cucito sui bomber o tatuato sulla pelle perché appartenenti al movimento Skinheads. Ma andiamo con ordine: Palazzo Estense iniziò a non apprezzare l’utilizzo del simbolo riadattato qualche anno fa, quando il caso Do.Ra. diventò di portata nazionale. Il 20 aprile 2013 i Do.Ra diedero vita a un maxi raduno di

teste rasate, in concomitanza con il compleanno del Fuhrer, alla folla di Malnate. Per l’occasione approdarono sul nostro territorio 300 naziskin provenienti da tutta Europa. Dopo il team tam politico e mediatico che l’evento scatenò, tra i consiglieri ci fu chi notò la somiglianza tra il simbolo propagandato da alcuni componenti del movimento e quello ufficiale di Palazzo Estense.Non solo, successivamente ci furono alcuni “blitz” da parte dei militanti dei Do.Ra. Nel 2014 posizionarono al Sacrario del San Martino duecento rune in legno per celebrare i propri caduti: una prima runa, posizionata davanti alle altre aveva i due bracci orizzontali rivolti verso l’alto, le restanti avevano i bracci in legno orizzontali che guardano verso il basso. Alcune immagini scattate al gruppo in occasione di questi “blitz” ritraggono alcuni di loro con in pugno la bandiera con il tanto discusso simbolo modificato. Così, il sindaco Fontana mandò una lettera di diffida ai Do.Ra. «Abbiamo tolto il simbolo in causa dalla pagina Facebook e dal sito dei Do.Ra – spiega , cofondatore dei Do.Ra – entrambi oggi peraltro chiusi, quando il sindaco ce lo ha chiesto. Nei giorni scorsi abbiamo trovato il simbolo sulla pagina Facebook di una ragazzina: così le abbiamo scritto spiegandole che non c’era l’autorizzazione al suo utilizzo e lei lo ha cambiato». «Lo abbiamo rimosso da tutto ciò che rappresenta pubblicamente Do.Ra, ma chi come me fa parte degli Skinheads Varese continuerà a portarlo sulla propria pelle e sui propri giubbotti».