Brebbia capitale del fagiolo I nostri piatti sono da podio

Il prodotto tipico brebbiese dice la sua alle “Fagioliadi” di Orvieto. Il sindaco ora pensa di creare un evento simile anche in paese

– Si sono concluse con un grande successo per Brebbia le Fagioliadi, ovvero le olimpiadi del fagiolo, che si sono svolte lo scorso fine settimana a Orvieto. Una manifestazione di grande prestigio, organizzata da Slow Food, dove il fasoeu brebbiese, quello della qualità dell’occhio nero, è stato l’unico proveniente dalla Lombardia. A partecipare alla tre giorni umbra, il sindaco “agricoltore” , che con un gruppo di volontari, cura personalmente le piantine che crescono nell’orto comunitario in zona industriale.

«Grazie a due volontari, e il fornaio – racconta il primo cittadino – abbiamo presentato alle Fagioliadi una nuova ricetta che ha riscosso grande successo; si tratta della crema di fagioli di Brebbia, piccante o alla salvia, servito su un crostino di pane. L’abbinamento è risultato fantastico, forse anche meglio di pane e nutella, tanto da essere premiato per la originalità, oltre che per la sua bontà». La manifestazione nazionale di Orvieto è servita anche a far incontrare tutti i produttori di fagioli italiani;

fare rete, è la parola d’ordine, sempre sotto l’egida di Sloow Foodm attraverso la comunità Slowbean. Anche a Brebbia, dove quest’anno la produzione di fagioli è stata di “soli” due quintali, si vuole pensare in grande in vista dell’anno prossimo. «Ho avuto modo di incontrare aziende agricole di diverse parti d’Italia per avere qualche dritta su come incrementare la produzione del fagiolo» spiega Gioia, che vuole coinvolgere gli agricoltori del nostro territorio, anche perché i volontari sono già al massimo del loro impegno; il fagiolo di Brebbia è stato registrato alla Camera di Commercio di Varese. Potenziare il fasoeu è l’obiettivo dell’amministrazione comunale ma anche quella delle altre comunità italiane di fagioli. Sloow Food organizza già due fiere nazionali, una dedicata al formaggio, che si svolge a Bra e l’altra al pesce che viene organizzata a Genova ogni due anni.

«L’obiettivo è di fare una manifestazione analoga, a cadenza biennale, dedicata al fagiolo – afferma il sindaco – c’è ancora da lavorarci ma siamo a buon punto; l’anno prossimo verrà organizzata a Lucca». L’idea è quella di organizzare, negli anni dispari, anche un evento itinerante nelle varie città italiane dove sono nate le comunità; Brebbia potrebbe candidarsi per essere nel 2017 la capitale del fagiolo italiano. «Sarebbe una bellissima occasione non solo per il nostro paese ma anche per tutto la provincia di Varese – sottolinea il primo cittadino – è ovviamente molto difficile organizzarla, ma facendo rete con tutto il sistema del nostro territorio possiamo farcela; arriverebbero persone da tutta Italia, generando anche un indotto significativo per tutti».