VARESE «Giovani Padani writers privilegiati». Questa l’accusa delle forze di centrosinistra, e non solo, che attaccano il “guanto di velluto” con cui l’amministrazione varesina avrebbe deciso di intervenire sulla vicenda dei tre militanti dell’Mgp denunciati per la scritta all’ippodromo. Due le accuse: vilipendio alle istituzioni e deturpazione di cosa altrui. E la polemica si lega a quest’ultima. «Mi sembra che la tolleranza zero contro imbrattatori e writers rientrasse tra le priorità della giunta» ironizza il consigliere del Pd Andrea Civati, «e proporrei quindi al sindaco Attilio Fontana o all’assessore alla Sicurezza Carlo Piatti di costituirsi parte civile contro gli imbrattatori». «Risale infatti al settembre 2011 – prosegue – una presa di posizione dell’assessore Piatti, dove dichiarava ai giornali che il Comune non avrebbe più tollerato vandalismi e si sarebbe costituito parte civile. Farò formale richiesta di questo in consiglio comunale». A rincarare la dose il capogruppo dei democratici Fabrizio Mirabelli. «Ci saremmo attesi una condanna da parte del sindaco – attacca – che ha sempre deplorato le scritte sui muri, visto che il
Comune potrebbe essere chiamato a spendere dei soldi pubblici. Invece assistiamo a una sua difesa dei vandali in nome della libertà di espressione. E se invece avessero imbrattato casa sua? Mentre sul balcone della sede della Lega Nord, i Giovani Padani hanno esposto un lenzuolo. Perché a loro è permesso non rispettare il decoro urbano?».Infine, Alessio Nicoletti di Movimento Libero: «Chiediamo che l’amministrazione provveda a elevare le sanzioni pecuniarie previste dal regolamento di Polizia Urbana e ordinare il ripristino immediato dei luoghi come previsto nel regolamento». Ma il sindaco chiarisce: «Il Comune, innanzitutto, non si è mai costituito parte civile contro alcuna writers». Poi spiega: «L’ippodromo è dato in locazione a un privato, non spetta al Comune eliminare la scritta. Ci spetta solo la straordinaria manutenzione». Vicenda chiusa? Fontana taglia corto sulla polemica, ma aggiunge qualche parola sull’altra denuncia. «Il giudice mi dovrà spiegare dov’è il vilipendio alle istituzioni, dal momento che c’è scritto solo Monti bufi». Lo dovrà spiegare a lui, perché Fontana ha assunto la difesa dei tre militanti come avvocato.
s.bartolini
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