BUSTO ARSIZIO – Una situazione familiare segnata da tensioni e paura è sfociata in violenza nella mattinata di giovedì, quando una donna di 45 anni ha manifestato al marito l’intenzione di separarsi. L’uomo, 46 anni, ha reagito con una escalation di comportamenti aggressivi all’interno dell’abitazione, tra urla, minacce e oggetti distrutti.
La tensione è culminata quando ha afferrato la moglie per il collo sotto gli occhi della figlia di quattro anni. Qualcuno ha allertato il numero di emergenza e sul posto è intervenuta una volante della polizia. All’arrivo degli agenti, l’uomo stava uscendo di casa ma ha mantenuto un atteggiamento violento anche nei loro confronti, spintonandoli e colpendoli.
Due poliziotti sono stati costretti a ricorrere alle cure mediche con una prognosi di dodici giorni. Il pubblico ministero Martina Melita ha disposto l’arresto. L’uomo è stato poi interrogato dal giudice per le indagini preliminari Francesca Roncarolo. Durante l’interrogatorio ha ammesso i fatti, ad eccezione delle aggressioni agli agenti, riconoscendo le proprie difficoltà nei rapporti familiari. Il giudice ha disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla moglie, misura accettata dallo stesso indagato.
L’uomo si trasferirà dai genitori. La donna, che ha formalizzato la denuncia, ha riferito di numerosi episodi di violenza soprattutto verbale nel corso degli anni, cercando di mantenere la calma per proteggere la figlia. Secondo quanto emerso, le manifestazioni di rabbia si sarebbero protratte per almeno tre anni, con danneggiamenti frequenti all’interno della casa.
Anche in contesti sociali si sarebbero verificati episodi di aggressività, come uno schiaffo dato alla moglie durante un incontro con amici. La donna ha riferito agli investigatori di essersi progressivamente isolata.













