Busto, benedizione in Comune"Ne avevamo bisogno"

BUSTO ARSIZIO «Camminare insieme uniti per servire le persone». Da monsignor Franco Agnesi una benedizione per riconciliare dopo le tensioni sul caso Corte dei Conti. «Facciamo tutti parte della stessa squadra» le parole distensive del sindaco Gigi Farioli, che trova il modo di scusarsi di fronte al personale «per qualche mio atteggiamento».

E’ un Natale molto particolare quello del 2008 per i dipendenti del comune di Busto Arsizio. Pesano le recenti tensioni e le poco piacevoli novità sul fronte della vicenda della Corte dei Conti, con la spada di Damocle della restituzione di una parte dei fondi incentivanti percepiti tra il 2004 e il 2006 che non lascia tranquilli molti dei lavoratori di Palazzo. E forse non è un caso che quest’anno l’affluenza alla tradizionale benedizione sia stata inferiore al solito. Del resto, che per il personale queste feste siano dense di preoccupazioni, lo si percepiva anche dall’ironia che serpeggiava in sala esagonale. «Saremmo più contenti se non dovessimo dare indietro dei soldi» spiegava una dipendente.

Eppure quella di quest’anno era un’occasione speciale, per la prima volta di monsignor Franco Agnesi. «Per me è un momento di emozione – le parole del nuovo prevosto della città – vengo qui come in tutte le case dei bustocchi. La mia benedizione raggiunge questa casa che simbolicamente tiene insieme tutte le case di Busto. E’ un segnale per incoraggiare a camminare insieme uniti per servire le persone e condividere le fatiche insieme». Un concetto

di unità e condivisione su cui fa leva anche il sindaco Farioli. Benedetto anche il presepe donato dal Cral dei dipendenti comunali, primo cittadino e prevosto accendono l’atmosfera scherzando sulla bustocchità. «Ho scoperto che potrò diventare bustese ma non bustocco» ammette don Agnesi. «Da qualche anno c’è la possibilità di essere bustocco ad honorem» lascia una porta aperta Farioli. L’auspicio di tutti è che con l’anno nuovo si possa voltare pagina a Palazzo Gilardoni.Andrea Aliverti

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