BUSTO ARSIZIO Discusso oggi il ricorso al tribunale del Riesame presentato da Vito e Angelo Paoliello, padre e figlio entrambi residenti a Busto Arsizio, e Livio Valletto, un amico dei due arrestati lo scorso 13 aprile con l’accusa di frode continuata. I tre sono accusati di aver sottratto ad Agesp 15 mila litri di benzina, per circa 20 mila euro. Secondo la guardia di finanza, che ha portato a termine l’inchiesta condotta dal sostituto procuratore Roberta Colangelo, si sarebbero impossessati di una Fuel Card
di proprietà di Agesp messa a disposizione di 5 dipendenti dell’ex municipalizzata per rifornire l’Ape Car utilizzato per il servizio ministeriale. E avrebbero così rifornito le auto proprie e di amici e parenti. Angelo Paoliello, subito dopo l’arresto, ha ammesso di essere l’unico responsabile. Di aver trovato la Fuel Card dimenticata da qualcuno in un distributore di Busto. I difensori hanno quindi chiesto la scarcerazione. Rigettata dal gip la richiesta è stata presentata al Riesame di Milano: i giudici potrebbero pronunciarsi già domani.
m.lualdi
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