Busto, con la Procura all’osso la giustizia rischia di rallentare

Busto, con la Procura all’osso la giustizia rischia di rallentare

BUSTO ARSIZIO Indecente. Così definisce la situazione in cui si troverà la Procura, ridotta a due soli magistrati, Vittorio Celiento ex storico presidente dell’Ordine degli avvocati di Busto e decano bustese del diritto penale.  Celiento ha una visione chiara dei fatti: «Inevitabilmente la giustizia subirà un rallentamento. Circa 8 mila fascicoli, con Malpensa, città da 100 mila abitanti diversi ogni giorno, è una mole di lavoro insostenibile». Il risultato? «La prescrizione – dice Celiento – Non per responsabilità dei magistrati bustesi, moltissimi procedimenti saranno

decisi da quella vergognosa istituzione che è la prescrizione». L’allarme lanciato dal procuratore Dettori scuote: «Dietro ognuno dei mille fascicoli c’è il cuore palpitante di una persona». Preoccupazione espressa da Roberto Porrello, avvocato civilista: «Aumenteranno i tempi del procedimento penale, quelli d’arrivo in sede di udienza dibattimentale». La Provincia è conscia del problema: «Busto Arsizio merita di più – dice il vicepresidente Gianfranco Bottini – E’ un territorio che ha purtroppo mostrato la presenza anche di criminalità organizzata. Busto merita di più». Simona Carnaghi

m.lualdi

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