Busto vicina al sorpasso della Città Giardino? Così si direbbe, a guardare i numeri dei due centri: se Varese, con i suoi 81.990 cittadini, perde inesorabilmente terreno, Busto incalza arrivando a quota 81.431. Il testa a testa è insomma serratissimo. Vietato, però, rinfocolare vecchie rivalità. «Busto e Varese sono due centri distinti e diversi per specificità e vocazione – commenta il sindaco Gigi Farioli – Varese ha il ruolo di capoluogo, noi stiamo diventando un punto di
riferimento per la così detta area vasta». Insomma, forte anche di una crescita del 4.07% nell’ultimo decennio, Busto oggi è la prima città dell’Altomilanese, la settima della Lombardia e, solo per uno scarto minimo, la seconda del capoluogo. Sul perché la popolazione bustocca cresca, il dibattito è aperto: i più ottimisti mettono in luce le attrattive della città delle due B, mentre chi vede il bicchiere mezzo vuoto parla di una semplice periferia dormitorio di Milano.
Chi getta sui numeri uno sguardo critico è l’avvocato Walter Picco Bellazzi, che osserva tristemente: «Più qualità della vita o prezzi al metro quadrato meno cari? Temo proprio che i nuovi residenti scelgano Busto solo per contenere i costi dell’immobiliare. In altre parole, per venire qui a dormire, confermando così la triste nomea di città dormitorio».
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