Busto dice addio a Giannino Gallazzi, storico tifoso della Pro Patria: aveva 94 anni

Busto dice addio a Giannino Gallazzi, storico tifoso della Pro Patria: aveva 94 anni
Ha aspettato l'iscrizione della sua amata Pro Patria in Serie D, poi si è spento sabato sera. Per oltre settant'anni è stato uno dei volti simbolo del tifo biancoblù

C’è chi tifa una squadra per qualche stagione e chi lo fa per tutta una vita. E poi c’era Giannino Gallazzi, che della Pro Patria aveva fatto una ragione di vita.

Lo storico tifoso biancoblù si è spento sabato sera, 11 luglio, all’età di 94 anni, quasi come se avesse voluto attendere un’ultima buona notizia: la sofferta iscrizione della sua amata Pro Patria al prossimo campionato di Serie D. Solo dopo aver saputo che il club era salvo ha chiuso gli occhi per sempre.

Una vita intera dedicata ai colori biancoblù

Classe 1931, Giannino Gallazzi era una presenza immancabile sugli spalti dello Speroni e, quando possibile, anche in trasferta. Per intere generazioni di tifosi ha rappresentato l’amore più autentico per la Pro Patria, vissuto con entusiasmo, fedeltà e uno straordinario senso di appartenenza.

La sua storia d’amore con i tigrotti era iniziata prestissimo, nel 1947, quando assistette alla sua prima partita: Pro Patria-Grande Torino. Da quel giorno non ha mai smesso di seguire la squadra del cuore.

Un’istituzione del tifo bustocco

Con la sua scomparsa Busto Arsizio perde uno dei simboli del popolo biancoblù. Gallazzi era molto più di un semplice tifoso: era un punto di riferimento, una memoria storica, un volto conosciuto e stimato da tutto l’ambiente.

Lo scorso 24 gennaio era stato proprio lui a tagliare il nastro della nuova sede del Pro Patria Club, un riconoscimento naturale per chi aveva dedicato oltre settant’anni alla squadra della città.

Il ricordo

Resterà il ricordo di un uomo capace di trasmettere passione e amore per la Pro Patria a chiunque lo incontrasse.

«Ciao Giannino, la tua grandissima fede, la tua incredibile forza, il tuo coinvolgente spirito, la tua irrefrenabile vitalità (nonché il tuo leggendario risotto) sono il miglior ricordo che possiamo portare dentro di noi».

Un saluto affettuoso a un uomo che ha attraversato quasi un secolo di storia biancoblù e che, per tanti tifosi, continuerà a occupare per sempre un posto speciale nella memoria della Pro Patria.

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