Busto, emergenza abitativa Due bandi dal Comune

BUSTO ARSIZIO Emergenza abitativa, arrivano due bandi che rappresentano nuovi tasselli per affrontare il problema: i bandi sulla mobilità alloggiativa e sul sostegno agli affitti. «La sensibilità al problema resta alta» assicura l’assessore ai Servizi sociali Mario Crespi, che ha in agenda un nuovo incontro del tavolo di lavoro sulla casa per il prossimo 29 settembre.Nel frattempo l’estate ha permesso di placare l’emergenza sfratti e di risolvere il caso di Maurizio Moretti, l’invalido sfrattato che viveva in auto e che è ospite di madre Aloisia nel centro di via Milani, ma le difficoltà causate dalla crisi sono ancora evidenti in città. Il bando sulla mobilità alloggiativa, detto anche “bando cambi”, è attivo da ieri e si chiude il 15 ottobre. «Sono passati 9 anni – spiega Crespi – dall’ultima volta che è stato promulgato questo bando la cui finalità è risolvere il problema della cattiva distribuzione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, venendo incontro al disagio dimostrato di alcune famiglie». Se ne stimano almeno tra 100-150 e 300, sui circa 2500 alloggi popolari presenti a Busto. Grazie al bando potranno essere messe in ordine tutte le situazioni di sovraffollamento e di sottoutilizzo. I casi sono svariati, dalle persone anziane

i cui figli sono usciti di casa alle persone che per motivi di salute non possono più vivere in un palazzo senza ascensore. «Situazioni che talvolta – sottolinea Crespi – sfociano in problemi economici, dato che gli alloggi troppo grandi possono risultare eccessivamente onerosi in termini di canone d’affitto o di spese per certi nuclei familiari».Una volta pervenute le richieste, l’assessorato stilerà una graduatoria, sulla base di punteggi assegnati a seconda della gravità dei motivi che giustificano il cambio di alloggio (i più alti per i problemi sanitari, che in questi anni era l’unica tipologia per la quale si consentiva la mobilità) e poi in collaborazione con Aler cercherà di mettere a punto gli scambi di alloggi oppure provvederà all’assegnazione di alloggi liberi, laddove ce ne fossero a disposizione.Non è una novità ma un appuntamento fisso da ormai undici anni il bando dello sportello affitto 2010, che distribuisce contributi per il sostegno delle locazioni in case private. Un’operazione da oltre 600 mila euro che lo scorso anno ha dato una boccata d’ossigeno a circa 600 famiglie bustesi. «Il Comune fa la sua parte, integrando i contributi della Regione per una parte del 10 o del 20%» ricorda l’assessore.Andrea Aliverti

f.artina

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