BUSTO ARSIZIO Rapina una farmacia e fugge. Per meno di 30 minuti. Tanto è durata la “corsa” verso la stazione di S.G., milanese di 20 anni, arrestato dai carabinieri della stazione e del nucleo operativo radiomobile di Busto Arsizio subito dopo il colpo messo a segno in largo Giardino. Il ragazzo, con conclamati problemi di tossicodipendenza, ha infatti preso di mira la farmacia comunale 3 che si spalanca quasi di fronte alla procura della repubblica. Un bersaglio tutto sommato anomalo vista la vicinanza della “giustizia” che al ventenne, però, è sembrato soddisfacente.I fatti. Intorno alle 16.15 di ieri S.G. ha varcato la soglia della farmacia dove oltre alle due titolari erano presenti un paio di clienti. Il ragazzo, evidentemente scosso dall’uso prolungato di droga, è entrato a viso scoperto e vestito con abiti particolarmente vistosi. In particolare la grande felpa blu con cappuccio decorata con una bella K nera sul davanti lo rendeva assolutamente identificabile. Il ventenne non ci ha pensato. Di fatto voleva solo arrivare alla stazione con dei soldi in tasca. S.G. era infatti ospite di una comunità bustese per sottoporsi a disintossicazione.Ieri pomeriggio, poco prima della rapina, si era volontariamente allontanato dalla struttura (dove si era presentato qualche mese fa altrettanto spontaneamente) deciso a tornare a Milano non riuscendo più a sopportare l’astinenza, probabilmente. Dalla comunità si è diretto verso la
stazione delle Ferrovie dello Stato; lungo il tragitto ha incrociato la farmacia e ha pensato di agire. In tasca aveva un coltello da cucina; il giovane è entrato nel prontuario, si è avvicinato al bancone, ha fatto balenare il coltello e con voce bassa e impastata ha ordinato ad una delle farmaciste di consegnare i soldi. In tutto ha arraffato 1100 euro in contanti, l’incasso della giornata, ed è fuggito verso via Volturno. L’azione è stata tanto rapida che le altre presenti oltre alla vittima non si sono quasi accorte di quanto appena accaduto.Dalla farmcia intanto è partita la chiamata al 112. Una pattuglia ha raggiunto largo Giardino raccogliendo la descrizione di quel giovane magrissimo, con il volto emaciato, i capelli a spazzola scuri con indosso un paio di jeans e una felpa vistosa. La descrizione è stata diramata e una pattuglia in borghese del radiomobile ha incrociato S.G. tra via Caprera e via Mameli, a 200 metri dalla stazione. Un militare ha trattenuto il ragazzo con una scusa attendendo i rinforzi, arrivati in un baleno. A quel punto sono quindi scattate le manette.Addosso S.G. aveva il bottino; il coltello l’aveva invece lanciato nel giardino di una palazzina di via Caprera. Lui stesso ha dato indicazioni affinché l’arma venisse ritrovata. Il ventenne è stato accompagnato in carcere dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.Simona Carnaghi
f.artina
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