Busto, i furbetti dei rifiuti costano caro

Centomila euro all’anno. È quanto paghiamo per ripulire la città dalla spazzatura abbandonata. L’assessore Armiraglio: «Un fenomeno odioso, che ricade sui contribuenti. Aiutateci a combatterlo»

– Gli incivili che abbandonano i rifiuti costano al Comune quasi centomila euro all’anno. «Costi che ricadono su tutti i cittadini con la tassa rifiuti. È per questo che tutti devono darci una mano a combattere questo fenomeno odioso». È l’appello dell’assessore all’ambiente , di fronte all’ennesima ondata di segnalazioni di rifiuti abbandonati nei boschi o ai bordi delle strade dai soliti incivili.

Si credono “furbetti” ma poi, se residenti a Busto Arsizio, finiscono solamente per pagare più tasse per il servizio di raccolta dei rifiuti. Sì, perché ogni anno l’amministrazione comunale stacca un assegno da quasi centomila euro ad Agesp per effettuare il servizio “extra”, per ora svolto in via sperimentale, di pulizia, con raccolta e trasporto, dei rifiuti abusivamente abbandonati sul territorio.
L’ultima determina del dirigente del settore, riferita al 2014, ammontava a 95mila euro, pur comprendendo anche la sperimentazione della raccolta differenziata al mercato. Ma negli anni dal 2011 al 2013 lo stesso identico servizio, sempre in carico ad Agesp, è costato in tutto 289mila euro, di cui 221mila solo per ripulire il territorio dalle discariche abusive.
«Purtroppo è un problema che non si risolverà mai, se non con la sensibilizzazione – ammette l’assessore all’ambiente Alberto Armiraglio – con le nuove tecnologie, grazie alle segnalazioni inviate all’app Decoro Urbano, si riesce ad intervenire più celermente che in passato per ripulire, a parte l’eternit che richiede un iter complesso per la rimozione. Ma è sempre una rincorsa continua agli incivili che non si fermano mai». Anche la repressione, con la maggior attenzione chiesta negli ultimi mesi al nucleo ambientale della polizia locale (che utilizza anche le telecamere), ha prodotto qualche risultato, ad esempio due persone denunciate ad ottobre per una discarica abusiva nella zona boschiva di Beata Giuliana.

«Presto metteremo in campo anche le telecamere mobili, che possono essere installate nei punti più frequentemente interessati dagli scarichi abusivi di rifiuti – spiega Armiraglio – ma nell’ottica del contenimento del fenomeno è fondamentale anche la collaborazione di tutti i cittadini. Segnalare alla polizia locale i casi di scarichi abusivi può essere un efficace deterrente per evitare che questi incivili si sentano impuniti. Anche perché il costo della pulizia dai rifiuti abbandonati ricade sull’intera collettività e incide sulla tassa rifiuti che paghiamo tutti».