BUSTO ARSIZIO Tra lo shopping e l’afa c’è anche la basilica di San Giovanni con le sue bellezze. Nel silenzio più completo, al fresco dei marmi, mentre fuori dal portone si consumava la festa del giovedì sera, la guida Giovanna Pozzi ha tenuto un’illuminante lezione di storia dell’arte dal vivo. Davanti a lei, un’ottantina di persone incantate ad ascoltare aneddoti e storie, a molti di loro sconosciute, su uno dei gioielli più antichi e di valore presenti in città. Oltre agli appassionati di storia locale, hanno aderito all’iniziativa di Busto Estate anche semplici cittadini curiosi che avendo visto le porte della basilica semiaperte, hanno deciso di entrare ad ammirare l’antica chiesa. E’ stata costruita tra il 1609 e il 1635 nel luogo
dove ancor prima esisteva la primitiva cappella a tre navate dedicata dai longobardi, a cui venne aggiunto il campanile tra il 1400 e il 1418. La facciata fu invece completata tra il 1699 e il 1701 da Domenico Valmagini.«Un’iniziativa da ripetere e da sostenere – ha commentato una donna all’uscita della visita guidata – questa sera ho scoperto cose che non conoscevo prima». «Gli affreschi della cappella centrale di Biagio Bellotti sono incantevoli, così come i dipinti di Daniele Crespi nella cappella del Crocefisso – dice stupito un uomo sulla cinquantina – Questa sera li ho visti con occhi diversi». Insomma, la lezione d’arte popolare è stata apprezzata in pieno, anche dai bimbi che hanno accompagnato i loro genitori in basilica. Valeria Arini
m.lualdi
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