MILANO Investire un gatto e non prestargli i necessari soccorsi è reato, parola di Cassazione. Lo sostiene il sostituto procuratore generale di Milano Sandro Celletti nel ricorso presentato contro il proscioglimento, disposto dal gup di Busto Arsizionei confronti di una donna che investì un gatto e poi impedì che venisse soccorso.La vicenda risale al 17 agosto del 2008. La donna, Maria Rosa C., 42 anni stava uscendo dal cortile di un’abitazione a Cairate, quando investì accidentalmente un gatto. Due amiche che si trovavano in auto con lei volevano soccorrere l’animale
agonizzante e portarlo da un veterinario. Ma Maria Rosa non ne volle sapere e il gatto morì due giorni dopo.Nei suoi confronti venne presentata una denuncia per maltrattamento di animali, finita al gup di Busto Arsizio che dispose il proscioglimento. Contro questa decisione si è espresso il sostituto procuratore Celletti che ha deciso di ricorrere in Cassazione. Secondo il magistrato ricorrente infatti non ci sarebbe solo un maltrattamento di animali come contestato in primo grado ma un reato maggiore, avendo la mancanza di soccorsi portato alla morte del gatto.
m.lualdi
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