BUSTO ARSIZIO Cosa pensa la gente di Busto sui senza dimora? Secondo un’indagine dei giovani dell’associazione Ali d’Aquila onlus nell’ambito del progetto Vo.La.Re. (Volontari che lavorano in rete) «l’opinione pubblica per lo più non li vede se non in contesto di reato – afferma Sara Noli, una volontaria – per diversi motivi: non si sa chi sono perché c’è uno stereotipo che appiattisce la realtà variegata e complessa, se ne parla solo quando creano problema alla società per quanto riguarda sicurezza e decoro, è un tema marginale nell’agenda politica».Lunedì sera al teatro Fratello Sole, tra le proposte lanciate dai giovani
di “Ali d’Aquila” la necessità di fare «rete tra associazioni e istituzioni, prevenzione su più fronti, cultura con iniziative per sensibilizzare la cittadinanza e formazione per i volontari». In vista dell’autunno si è poi ripreso il discorso di come affrontare l’emergenza freddo e del «sogno di una casa dove far convergere tutti i servizi». Si è anche lanciato la possibilità di una scuola, da riscaldare di notte. Poi il Comune ha parlato di un’ala dell’ospedale. Che però – sottolinea il dg Zoia – ha altre finalità e può dare altri contributi, come per il cibo.i servizi sull’edizione di oggi
m.lualdi
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