Busto, posteggia con i pass rubatiDenunciato dipendente Inail

Busto, posteggia con i pass rubatiDenunciato dipendente Inail

Busto Arsizio Dipendente Inail fermato con due contrassegni per disabili rubati: denunciato per ricettazione. Nei guai un cinquantottenne residente in provincia di Milano da anni dipendenti della sezione Inail di Busto, con sede in via Duca d’Aosta. Pare che all’uomo i contrassegni rubati servissero per poter comodamente posteggiare vicino al posto di lavoro senza doversi preoccupare delle regole. Peccato che il cinquantottenne, di origine calabrese, di disabilità non ne abbia: è sano come un pesce, i suoi unici problemi, al momento, sono con la giustizia.

Il 6 luglio 2009 gli agenti dell’ufficio cittadino di polizia locale si interessano di un’utilitaria posteggiata in viale Duca d’Aosta. L’auto era stata posteggiata in una zona, all’epoca, interessata da alcuni lavori di rifacimento della segnaletica stradale. Insomma, in quella mattina, la macchina appariva come la classica mosca nel latte: tutti gli altri avevano rispettato i divieti tranne il proprietario della vettura in questione. Perché? Perché lui sul cruscotto esibiva un tagliando di quelli rilasciati ai portatori di handicap che, in caso di vera disabilità, forniscono dei giusti privilegi: è chiaro che chi ha difficoltà nel muoversi deve poter essere agevolato. Peccato che, in questo caso, il dipendente dell’assicurazione contro gli infortuni fosse perfettamente sano. Capace, insomma, di posteggiare a distanza come tutti gli altri e di raggiungere a piedi il posto di lavoro. Quell’auto posteggiata in modo tanto temerario ha però insospettito gli agenti che hanno svolto accertamenti sul tagliando per disabili esibito. Sorpresa: quel tagliando non apparteneva al titolare della macchina, ma invece era stato rubato nel maggio 2009 al parcheggio del Gs di Castellanza. Il vero disabile aveva lasciato l’auto aperta e qualcuno gli aveva sottratto soldi e tagliando. Rintracciato il truffatore, carabinieri e polizia locale gli hanno perquisito casa scoprendo un secondo tagliando: anche questo rubato a Castellanza, questa volta al Brico. Di qui la denuncia per ricettazione a carico del dipendente Inail.

Ora resta da capire se il dipendente rubasse da solo i tagliandi; in questo caso la sua posizione si aggraverebbe; oppure se esiste, come ipotizza la magistratura, un racket dei tagliandi per disabili in zona. Ovvero qualcuno organizzato che ruba i permessi dalle auto incustodite e li rivende a chi, come il dipendente Inail, non ha voglia di fare quattro passi in più per raggiungere l’ufficio dopo aver posteggiato in regola. L’escamotage è vergognoso anche perché approfitta, in ogni senso, di chi provato da un handicap viene privato da agevolazioni che aiutano

a vivere. E per cosa? Per poter posteggiare accanto all’ufficio invece di percorrere 300 metri a piedi. Il cinquantottenne risponderà davanti ai giudici delle accuse mosse dalla procura, mentre gli inquirenti rivolgono un appello a tutti i legittimi possessori di tagliandi: non lasciateli in auto. Portateli con voi come le autoradio negli Anni 80 perché i ladri sono in agguato. Il tutto mentre a Busto non si placa la polemica su via Roma, con le manciate di multe staccate anche ad utenti disabili "rei" di aver attraversato la stradina in centro. Simona Carnaghi

f.artina

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