Busto, preso il “pirata” che ha ucciso il ciclista

Busto, preso il “pirata” che ha ucciso il ciclista

BUSTO ARSIZIO E’ morto l’anziano ciclista travolto in via Ferrini: Luciano Rivolta, 82 anni, era un pensionato conosciuto nel mondo del volontariato. Nel frattempo la polizia locale nel pomeriggio ha arrestato l’automobilista che è fuggito dopo l’incidente: è un egiziano di 28 anni, che aveva paura perché guidava con il solo foglio rosa.

L’incidente è avvenuto verso le 17 di ieri, in prossimità della Colonia elioterapica: forse l’uomo – L. R., 82 anni, residente in centro a Busto – si stava dirigendo lì per le iniziative organizzate dall’Auser per gli anziani.

Secondo una prima ricostruzione, una Fiat Punto blu l’avrebbe tamponato colpendolo da dietro e l’uomo è stato sbalzato a terra. La bici deformata nella parte posteriore confermerebbe questa tesi. Girava anche la voce che un testimone avesse visto la macchina fermarsi dopo l’urto: l’automobilista sarebbe sceso, avrebbe visto l’anziano a terra e poi sarebbe ripartito, a tutta velocità. E’ appunto una voce che circolava ieri pomeriggio dopo l’incidente, destando sconcerto e amarezza. Ma se fosse vera, si tratterebbe di un comportamento ancora più grave da parte dell’automobilista perché le condizioni disperate del ciclista investito erano evidenti e non ha minimamente pensato a soccorrerlo, bensì ha preferito allontanarsi.

Sul posto sono arrivati gli operatori del 118 che hanno prestato le prime cure all’ottantaduenne, trasportato quindi da un’ambulanza all’ospedale di Legnano. Qui i medici si sono riservati la prognosi: le condizioni ieri sera erano molto critiche.

Intanto la polizia locale di Busto Arsizio, con l’aiuto dei colleghi di Gallarate, ha subito diffuso i dati dell’auto pirata per rintracciarla e risalire all’automobilista. Si tratta appunto di una Fiat Punto blu, la targa inizierebbe così: AN6.

L’incidente di via Ferrini ha scombussolato anche il tranquillo pomeriggio dell’Auser, punto di ritrovo per molti pensionati della città in questo periodo dalla Colonia. Da qui è partita la telefonata al 112 per richiedere l’intervento di un’ambulanza. «Non ho visto la dinamica – racconta una signora – perché sono arrivata lì che era già successo tutto, ho visto però il signore per terra e sembrava veramente messo male. I vigili ci hanno fatto vedere la foto per cercare di riconoscerlo, ma nessuno di noi lo conosce, non era un frequentatore abituale del centro».

C’è preoccupazione in questa zona residenziale, dove si trova però appunto anche la Colonia, senza contare il vicino liceo Scientifico, con molti ragazzi che passano durante l’anno, in bicicletta o in motorino. «Da quando hanno cambiato la viabilità mi pare che le macchine corrano di più – incalza un altro frequentatore degli appuntamenti Auser alla Elioterapica – questa è una zona popolata, ci sono anziani, famiglie, ragazzi delle scuole e ci vorrebbe qualche deterrente in piu per rallentare il traffico, le macchine sfrecciano anche a 100 all’ora, io poi vivo qui e le vedo a tutte le ore».

All’inizio di agosto una ciclista borsanese, Giovanna Farioli, aveva perso la vita non lontano da qui: nella parallela via Bernardino da Busti, all’incrocio con via Toniolo. La vittima aveva 66 anni. La donna viveva a poca distanza dal luogo dell’incidente, in via Domodossola, con il marito e stava presumibilmente tornando a casa, quando è stata investita in bici da una Fiat Stilo, guidata da un trentenne di Busto Arsizio.

<+G_FIRMA>Alessandro Madron

m.lualdi

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