BUSTO ARSIZIO Sigilli al Mia Beach, motivo la protesta dei vicini per il rumore. Il frequentatissimo locale alle piscine Manara chiuso dall’autorità giudiziaria con qualche giorno d’anticipo. E si ribella: mica siamo una discoteca, siamo piuttosto un’occasione per la città.
I carabinieri della compagnia di Busto hanno eseguito ieri alle 17.30 l’ordinanza di sequestro chiesta dal pubblico ministero Mirko Monti e siglata dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Nobile.
«Mai accaduto – spiega Cristian Lavazza, legale del Mia – Non è mai accaduto che il locale si sia trasformato in una discoteca e a mezzanotte la musica veniva praticamente azzerata. È stata lamentata la presenza di un deejay. I deejay lavorano alle feste di compleanno e ai matrimoni senza per questo trasformare questi eventi in una discoteca».
Il locale sostiene: è un danno alla città e qui lavorano 40 persone.
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m.lualdi
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