BUSTO ARSIZIO Il pane di Angioletto è quello offerto a teatro, agli spettatori. Quello trasformato in gesti, parole ed emozioni sul palco dai ragazzi dell’Artistico.
Un prodigio, l’amicizia tra l’ex deportato Castiglioni e i giovani, che si è rinnovato venerdì sera nello spettacolo al Sociale. Il pane lo ricordiamo, è quello donato al bustocco deportato a Flossenburg, da Riccardo Stechel prima di morire: «Prendilo tu che ancora puoi lottare per vivere, a me non serve più». Angioletto inizia a correre tenendo in mano quel pane che farà lievitare nel cuore la forza per vincere quella sfida in nome di Riccardo e di tutti gli altri come lui.
Venerdì grazie agli studenti, all’associazione Amici di Angioletto, a Ernesto Speroni (autore del testo), e i registi Camilla Rotondi e Samuel Salamone una serata importante. Oggi il pane di Angioletto sarà offerto nell’aula a lui dedicata nell’Artistico di piazza Trento Trieste.
m.lualdi
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