BUSTO ARSIZIO «Dopo le delusioni degli anni scorsi, l’augurio è che almeno questa volta a giugno si possa finalmente gioire». Parola di Sergio Marra, presidente del «Tigrotto», il più giovane tra i club dei sostenitori della Pro Patria. Il «Tigrotto» si appresta dunque a vivere con entusiasmo e fiducia una nuova stagione al fianco della squadra biancoblù. «La batosta della retrocessione l’abbiamo digerita, anche se ovviamente rimane un po’ di amarezza che solo nuovi successi potranno cancellare – prosegue Marra – Per il prossimo campionato sono moderatamente fiducioso. L’organico è valido per la categoria, ma credo che manchino ancora due o tre elementi di livello per poter essere assoluti protagonisti».Il presidente del «Tigrotto» ha una ricetta per la squadra biancoblù e consiste nell’evitare di sottovalutare gli avversari: «Perché tutti daranno il massimo contro una squadra blasonata come la Pro Patria». Intanto c’è già qualche nota lieta: le prime impressioni sui nuovi acquisti sono state positive: «Ho visto molto bene Cortesi – sottolinea Marra – ma anche Benedetti e Justino mi sono piaciuti. Per fare delle valutazioni precise però bisogna aspettare».Ma se occorre pazientare ancora qualche settimana per capire se la Pro Patria potrà recitare un ruolo da protagonista, già ora si può dire che il «Tigrotto» è riuscito ad allestire un’ottima formazione: «Mi piace sottolineare che siamo soprattutto un gruppo di amici – sottolinea il pres
– Quest’anno il tesseramento è andato bene e, anche in virtù della vicinanza geografica delle nostre avversarie, contiamo di organizzare più trasferte rispetto agli anni scorsi».Anche il vicepresidente Davide Mara ha scelto l’ottimismo in vista del campionato che sta per iniziare: «Questo dev’essere l’anno della riscossa, anche in considerazione del livello non eccelso delle squadre che compongono il nostro girone. Guai però a pensare di poter ammazzare il campionato, mi sembra chiaro che bisognerà sudarsi la vittoria tutte le domeniche». Mara ritiene sufficientemente competitivo l’organico biancoblù: «I nuovi acquisti mi sembrano validi e ho molta fiducia anche in mister Novelli. E se Anania, Melara e Serafini (ammesso che rimangano) ritrovassero le motivazioni, in questa categoria potrebbero davvero fare la differenza».L’appassionato tifo del «Tigrotto», comunque, non mancherà: «Sosterremo sempre i nostri colori perché entusiasmo e voglia di fare non ci mancano. Il resto lo deve mettere la squadra, solo vincendo e giocando bene si attirano anche nuovi tifosi». Chiude il cerchio il consigliere Alessandro Gorletta con la sua speranza che la Seconda Divisione sia solo una parentesi: «La squadra mi sembra buona, anche se a mio parere servirebbe un’altra punta. Il mio sogno si chiama Rubino». Per Gorletta la nuova stagione del «Tigrotto» nasce sotto ottimi auspici: «Vedo grande entusiasmo e nuova linfa. Sono felice di far parte di questo gruppo di amici innamorati della Pro Patria».Francesco Inguscio
f.artina
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