BUSTO ARSIZIO «Altolà Ue al made in Italy? Ce l’aspettavamo. Ora il governo predisponga i decreti attuativi». Il cartellino giallo della Commissione Europea alla legge 55 sull’etichettatura obbligatoria non preoccupa più di tanto il suo primo firmatario, il parlamentare bustocco Marco Reguzzoni. Che definisce la lettera di avvertimento del direttore generale del settore impresa e industria Heinz Zourek come «un campanello di pre-allarme, tutto sommato prevedibile» nei confronti di una legge che è a rischio di procedura d’infrazione. «Lo avevamo già detto all’assemblea dei Contadini del tessile di due settimane
fa» ricorda il presidente dei deputati del Carroccio Al momento la palla è del governo, che deve varare i decreti attuativi della legge Reguzzoni-Versace. «Se la Ue chiede la notifica prima della promulgazione, i tempi si stringono – afferma Reguzzoni – il governo ha l’obbligo di predisporre il decreto entro fine agosto, in questo senso ho già presentato alcune interrogazioni per chiedere risposte certe». Non resta che attendere, anche se il portavoce dei Contadini del tessile Roberto Belloli inizia a preoccuparsi per le «resistenze burocratiche».Andrea AlivertiL’articolo completo sull’edizione di oggi
m.lualdi
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