«Buttano via il cibo dei poveri» Sul web viaggia l’indignazione

«Buttano via il cibo dei poveri»
Sul web viaggia l’indignazione

Alla mensa dei poveri con “la puzza sotto il naso”? La foto degli avanzi di cibo distribuiti della mensa dell’Istituto Addolorata buttati a terra senza essere stati neppure assaggiati, fa indignare il web.

E i volontari replicano: «Venite ad aiutarci, serve qualcuno che faccia educazione di strada».

Nell’immagine si vedono un sacchetto di plastica, del pane e i resti intonsi di un pasto che qualcuno ha richiesto ma che poi è finita a terra. Generi alimentari destinati a chi ha necessità e che invece sono finiti a terra nel viale alberato di via Dandolo. Caduti o buttati?

L’immagine è stata scattata e pubblicata sul più popolare dei social network e i commenti sono arrivati a pioggia. Messaggi di indignazione per un gesto che suona come uno schiaffo alla povertà. Commenti, anche forti, che mettono in dubbio il reale bisogno di un pasto caldo di alcuni dei 250 avventori della mensa dei poveri.

«Io li vedo in coda fuori dall’istituto – scrive qualcuno – Indossano vestiti di marca e hanno tutti il cellulare». «Tra i veri bisognosi – scrivono altri – si nascondono un sacco di furbetti». Una reazione comprensibile davanti allo scatto che parla da solo. Ma forse un po’ impulsiva., consigliere comunale del Partito Democratico, lavora come volontaria alla mensa, e chiede di riflettere un attimo prima di precipitarsi a dare giudizi affrettati.

«Partiamo dal presupposto che la logica, all’interno della mensa, è quella del dare a chiunque si presenti – spiega la Oprandi – È eventualmente compito di Madre Maddalena verificare le singole situazioni. L’aiuto non si rifiuta mai e noi volontari condividiamo questa scelta di fondo, anche perché non abbiamo strumenti per determinare le reali condizioni». E bisogna fare anche alcune distinzioni. Ci sono persone realmente povere e che rispondono all’idea dell’immaginario collettivo: senza tetto dall’aspetto trasandato.

Ma ci sono anche i “nuovi poveri”. Padri di famiglia che non arrivano alla fine del mese e anziani che con la pensione minima non riescono a fare la spesa.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google