C’è la crisi e anche pezzi di chiesa vengono messi in vendita: capita alla cappella del Lazzaretto, nel rione di Belforte, dove su un cartello sgargiante, fucsia fluorescente, spicca a chiare lettere maiuscole la tipica scritta «vendesi». Lo sgomento è forte, e ancora più forte è la curiosità che spinge a fermare subito l’auto per avvicinarsi e leggere meglio cosa stia succedendo a questo gioiellino di architettura antica. E appena ci si avvicina abbastanza all’insolito ornamento ecclesiastico, ecco che il mistero si svela: ad essere in vendita non è la chiesa, tutt’ora frequentatissima dai residenti del rione, ma l’oratorio che si trova proprio sul retro. Sul mercato è finito l’appartamento del parroco (un quadrilocale al primo piano della palazzina) oltre al salone e agli uffici del piano terra cui bisogna aggiungere due
box e un ampio cortile da 250 metri quadri. Per far fronte alle ingenti spese di costruzione del nuovo oratorio, la parrocchia intitolata alla «Madonna della speranza e della pace» da anni raccoglie e mette da parte offerte straordinarie di cui ora ha più bisogno che mai. Buona parte dei costi dovrebbero essere coperti dalla vendita del vecchio oratorio che di suo vale bene qualche centinaia di migliaia di euro. Vendita che però non è ancora stata conclusa e visto che i lavori della nuova sede procedono veloci come veloci arrivano le fatture, ecco che si tenta di rilanciare la vendita dell’immobile, tempestando di cartelli colorati la zona. Persino una delle finestre a sesto acuto della chiesetta è stata coinvolta nella causa e sicuro almeno un effetto l’ha ottenuto: attirare l’attenzione.
f.tonghini
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