VARESE Sul lago varesino è arrivato anche il capanno galleggiante. È una casetta di legno da 8 metri per 5, costruita su una piattaforma sull’acqua appositamente realizzata e ancorata al fondale, ed è l’unica di questo genere esistente in Italia e probabilmente in tutta Europa. Servirà a dare una possibilità assolutamente nuova ai visitatori della palude Brabbia: osservare da una parte l’oasi ecologia stessa, questa volta dalla prospettiva inedita che si apre all’interno dell’area off limits per i visitatori, e dall’altra le particolari specie di volatili che in quel punto è molto più facile incontrare. Di certo ci sono parecchi rapaci, come il nibbio bruno, l’albanella e il falco di palude, tra i più comuni, e poi abbondano gli aironi cinerini, le nitticore, i passeriformi di canneto. Il nuovo avamposto del birdwatching si trova a Inarzo, esattamente nella zona di riserva integrale della palude che fino all’altro ieri era accessibile praticamente solo a dottorandi e studiosi. Da ieri mattina invece è entrato in attività il nuovo capanno che può essere raggiunto da chiunque senza per questo disturbare in alcun modo la vita quotidiana dei naturali abitanti della palude, soprattutto anfibi e volatili, grazie ad una soluzione a impatto zero. Si tratta di una piattaforma galleggiante mobile da 6 metri per 5, completamente spinta a mano da una sola persona “senza bisogno che sia palestrata”, hanno assicurato dalla Lipu che si occupa di gestire tutta la riserva naturale, e per questo è in grado di
portare dalla riva al capanno e viceversa almeno una cinquantina di persone. Un numero limitato solo per ragioni di spazio. Stando alla portata massima delle due piattaforme inventate ex novo per l’occasione, ogni metro quadrato di superficie regge almeno 1.200 chili. Dalla progettazione alla realizzazione ha pensato a tutto la Pontili San Giorgio, un’azienda nautica della zona, che l’ha dotata di un sistema di galleggianti fatto di calcestruzzo e polistirolo in grado di sostenere un peso di tutto rispetto. In tutto sono costate 150 mila euro, finanziate in parte dalla Fondazione Cariplo e in parte dalla Provincia nell’ambito del progetto “Natura 2000Va”. Per quanto riguarda invece il capanno, vanno ringraziati i volontari della palude Brabbia che se lo sono costruito con le proprie mani. Il nuovo punto di osservazione è un vero e proprio fiore all’occhiello di Varese che ne valorizzerà l’aspetto naturalistico soprattutto dal punto di vista della fruizione sostenibile e della tutela della biodiversità. Va a sommarsi alle altre due particolari trovate della Lipu e della Tutela Ambientale della Provincia che sono già operative: la Stamba, una barca elettrica che permette di vedere il lago e le sue sponde dall’interno, e la torretta che dà sulla garzaia, il posto dove arrivano gli aironi. Le visite guidate, tutte di un paio d’ore, si svolgono non appena si raggiungono dieci adesioni ed è necessaria la prenotazione. Si può telefonare allo 0332/96.40.28 o scrivere a [email protected], mentre per informazioni è disponibile il sito www.lipu.varese.it.Francesca Manfredi
s.bartolini
© riproduzione riservata












