Caccia/ Wwf: allarme sicurezza, in 300mila non abilitati uso armi

Caccia/ Wwf: allarme sicurezza, in 300mila non abilitati uso armi


Roma, 27 set. (Apcom)
– Tra il 30% e il 40% dei 900.000 cacciatori italiani ha più di 60 anni e non ha l`abilitazione all`uso delle armi. A lanciare l’allarme-sicurezza in ambito venatorio è il Wwf, che sottolinea come almeno 300mila cacciatori non abbiano una adeguata conoscenza delle leggi che regolano oggi la caccia o ne abbiano una conoscenza non aggiornata.

“L`incolumità dei cittadini è messa seriamente a rischio dato che oltre un terzo dei cacciatori italiani – rende noto Raniero Maggini vice presidente Wwf Italia – non ha mai sostenuto l`esame di abilitazione all`uso delle armi, avendo la licenza di caccia da più di 40 anni e all`epoca questa abilitazione non era richiesta. Non dobbiamo quindi stupirci se si susseguono ad ogni stagione venatoria gli incidenti di caccia”: lo scorso anno le vittime sono state 23 e 50 i feriti, ma in passato si sono avute sino a 80 vittime.

Prima del 1967, infatti, era sufficiente pagare le tasse governative e di iscrizione ad un associazione venatoria e il rilascio della licenza di caccia era automatico. “Questo ha permesso il transito in blocco, senza nessun filtro, di 300.000 persone di cui non si conosce nè preparazione, nè perizia nell`uso delle armi”. Per questo che il Wwf chiede che anche questa quota di cacciatori si doti di apposita abilitazione.

(Segue)

Apa

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