GALLARATE Stava giocherellando con la padrona, come ogni giorno, lungo le sponde del torrente Arno. Un bravo cagnolino, ubbidiente, di taglia media, abituato a restarsene tranquillo accanto a lei. Domenica mattina, però, è successo qualcosa: è sfuggito, forse per inseguire un animaletto, forse perché attratto da chissà quale rumore o da chissà quale odore. Fatto sta che al cucciolotto è andata male e la sua corsa è terminata nell’acqua gelida, quasi polare, di un torrente d’inverno. Inutili i tentativi di soccorso della proprietaria che per salvare il suo amico a quattro zampe ha chiesto aiuto ai vigili del fuoco. È così che, alle nove in punto
di un mattino con temperature scivolate sotto zero, una squadra di pompieri di Busto Arsizio s’è ritrovata in via Fratelli Cairoli, la zona industriale di Gallarate per recuperare, e salvare, il cane. Un intervento niente affatto semplice ma perfettamente riuscito. «Quando lo abbiamo tirato fuori tremava terribilmente ed era intirizzito come un cucciolotto tenerissimo» racconta il caposquadra, che l’ha stretto a sé per restituire a quel cagnolino un po’ di calore preso dal suo corpo. Una precauzione preziosissima, indispensabile per aiutare il quattro zampe a recuperare la temperature necessaria per tornare in forze e, a quel punto, recuperare anche un po’ d’entusiasmo di troppo.
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