Calcio/ Capello: Italia in mano agli ultrà,serve cultura sportiva

Calcio/ Capello: Italia in mano agli ultrà,serve cultura sportiva


Roma, 10 feb. (Apcom)
– Il mondo dello sport deve collaborare con le istituzioni e la società per portare in Italia “una maggiore cultura sportiva” e liberare il calcio italiano dalla soggezione nei confronti degli ultrà. Lo ha chiesto Fabio Capello, Ct della nazionale inglese di calcio, nel corso di una conferenza a Parma sul confronto tra i modelli di management calcistico di Italia, Spagna e Inghilterra nell’ambito del Master in Organizzazione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo (MOSS), organizzato dall` Università degli Studi di Parma e StageUp.

“Tutte le componenti del calcio, delle istituzioni e della società civile – ha affermato Capello – devono unirsi e procedere in un’unica direzione con un obiettivo comune, quello di portare una maggiore cultura sportiva in Italia, da nord a sud senza distinzioni con decisioni chiare e facendole rispettare”. Il Ct della nazionale inglese si è poi soffermato sui principali problemi del calcio italiano rispetto a Spagna e Inghilterra: “Purtroppo in Italia siamo in mano agli ultrà, una frangia ristretta di pubblico che va isolata, senza darle importanza. All`estero c`è più sicurezza e vedo le famiglie andare a vedere la partita. Poi gli stadi italiani non sono di proprietà – ha aggiunto Capello in una nota diffusa dagli organizzatori dell’incontro – e mancano i servizi accessori allo spettacolo sportivo che possano attirare pubblico. Altro aspetto è quello del merchandising: in Spagna e Inghilterra non esiste vendita di magliette contraffatte”.

“Sono più che convinto – ha continuato Capello – che le stesse cose fatte in Inghilterra e in Spagna possono essere replicate anche in Italia, basta la volontà di tutti. Sollecitato dalla platea per dare un consiglio ai futuri manager dello sport, Capello ha risposto: “Un dirigente sportivo, soprattutto se è nuovo nel mercato dello sport, deve avere ben chiari gli obiettivi della società in cui va ad operare e avere la possibilità di affiancare manager capaci e di grande esperienza”.

CAW

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