Calcio, il Varese sposa Maran Prolungato il contratto del mister

VARESE Una firma su un contratto. Una firma per mettere nero su bianco la volontà di continuare a camminare insieme e per tenersi stretti l’uomo che è la mente e insieme il segreto del nuovo miracolo a Varese. Una firma per dire al mondo Rolando Maran sarà l’allenatore del Varese anche per la prossima stagione.

Una scelta ovvia e naturale ma non per questo scontata, un passo invocato da uno stadio intero e dall’attualità, una mossa intelligente e saggia. E insieme al contratto di Maran la società ha voluto rinnovare anche quello del direttore sportivo Mauro Milanese, premio per aver lavorato bene nell’anno del debutto in un ruolo per lui tutto nuovo.

«Provo gioia – commenta un Maran emozionato al limite della commozione – perché lavorare con il Varese è un sogno che prosegue. Devo ringraziare la società per la fiducia che mi ha concesso, e perché mi permette di continuare il mio lavoro in un ambiente meraviglioso come questo».

Per Maran, una firma che non cambierà il modo di operare ogni giorno: «Non c’era bisogno di spingere sulla leva dell’entusiasmo perché l’entusiasmo è già al massimo. Quello che adesso voglio esprimere è la gioia immensa per la possibilità di portare avanti questo progetto per un anno ancora. È bello sapere di poter costruire qualcosa di grande e di lavorare con calma: la strada continua. L’unica cosa che cambia è che d’ora in avanti non dovrò più parlare di questa cosa, visto che nelle ultime settimane l’argomento è stato tirato in ballo tante volte».

Non si parla di premi playoff o incentivi in caso di promozione. E non si parla nemmeno di cifre, anche perché firmare il contratto è stato naturale: «Ci abbiamo messo cinque minuti – spiegano Maran e l’amministratore delegato Montemurro – la volontà era comune, ed è stato facile mettersi d’accordo».

Mauro Milanese, dal canto suo, inquadra alla perfezione il senso della firma sui contratti: «Negli ultimi mesi in questa società si è creata un’alchimia perfetta e particolare, che sarebbe stato brutto disperderla e rovinarla per questioni economiche o per discussioni contrattuali. Ecco perché sono felice che sia bastato uno sguardo per metterci d’accordo e capire che era giusto continuare a camminare tutti insieme».

Contratto o non contratto, la testa di tutti quanti ora è proiettata sulla partita: «C’è il Vicenza – dice Maran – e proprio contro il Vicenza tutto era iniziato cinque mesi fa. Per quanto mi riguarda, io sto pensando soltanto alla sfida di domani sera: dobbiamo e vogliamo vincere, senza troppe discussioni. Abbiamo approfittato di questa sosta del campionato per parlare del contratto, ora affrontiamo le prossime partite con la testa sgombra e come fossero tutte delle finali. Abbiamo deciso di rendere pubblica la notizia del rinnovo proprio alla vigilia, ora sento ancora più forte la responsabilità di fare risultato».

Francesco Caielli

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