Milano, 1 apr. (TMNews) – Tempo di derby, tempo di parole da derby. E’ il turno del tecnico dell’Inter, Leonardo: “Sono state due settimane in cui ognuno ha vissuto i suoi problemi, abbiamo avuto tanti giocatori fuori per le nazionali ma ormai sono abituati, lo fanno da una vita quindi non credo sarà un problema – dice Leo parlando di come i suoi si avvicinano alla sfida contro il Milan -. Un derby va oltre qualsiasi ragionamento tattico o come si gioca, ci sono tante sensazioni soprattutto quando si affrontano le prime due. Una partita che si prospetta straordinaria ma tutti i giocatori conoscono gli avversari, non c’è niente da scoprire o inventare”.
Leonardo parla poi delle sue emozioni da ex milanista: “Tante emozioni per questo derby, soprattutto per me e per il mio passato. Ma la cosa più bella è che arriva in un momento particolare del campionato con il Milan primo e l’Inter seconda. Sarà una grande emozione. Ma non penso a come sarò accolto, non do importanza all’allenatore, penso solo a giocarla. L’allenatore ha il suo ruolo ma in campo vanno i giocatori, proverò tante emozioni, penserò a tante cose e non dimentico il passato, so quello che ho vissuto ma lo tengo per me. Ma non sarà la mia partita. Il primo giorno che sono arrivato ho detto che rispetto il Milan, l’Inter, i giudizi di tutti, forse a 30 anni ho avuto un momento introspettivo, il calcio mi ha dato tanto, ho avuto la mia carriera ma mi sono fermato un attimo a pensare e da allora ho deciso di vivere il calcio sempre con allegria”.
Al Milan manca Ibrahimovic…: “Un giocatore importante ma le assenze possono capitare. Il Milan si è rafforzato molto in attacco e scenderà in campo sicuramente con giocatori in grado di mantenere alto il livello di gioco”.
Sarà una sfida ai brasiliani del Milan? “Non credo, sono in una situazione in cui se parlano bene di me si dice che sono riconoscenti, se parlano male si dice che lo fanno perché sono andato via. le persone secondo me devono essere libere e non voglio che le persone si sentano in obbligo di fare o dire cose su di me. Ho fatto una scelta personale e vado avanti. Devo solo ringraziare tutti per l’abbraccio che mi hanno dato”.
Se l’Inter vince non esulti come i calciatori o ti lascerai andare? “Non ci penso, reagirò d’istinto, se me la sentirò di gioire lo farò, ci mancherebbe, mi sento molto coinvolto e lavoro per arrivare al gol e alla vittoria quindi credo sia una soddisfazione per tutti poi riuscirci. Non so come sarà ma lo vivrò in modo naturale”. (Segue)
Dsp
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