Novanta minuti, forse centoventi, magari i rigori. Quindici anni dopo l’ultima volta, la Solbiatese si gioca la promozione in Serie D nella finale contro la Soncinese. Una doppia sfida che mette di fronte due formazioni esperte, solide e abituate a sbagliare poco. L’equilibrio appare totale e ogni episodio potrebbe risultare determinante.
L’attesa cresce attorno a una squadra che domenica scorsa ha richiamato mille spettatori al Chinetti e che si prepara a giocare davanti a una cornice ancora più importante. L’entusiasmo accompagna un gruppo che ha saputo creare un forte legame con il pubblico grazie ai risultati ottenuti e ai protagonisti della stagione. Dai gol di Monteiro Barbosa alle prestazioni di Gabrielli, Cosentino, Minuzzi e Silla, passando per la qualità di Guidetti, Gasparri e Cocuz, fino al momento positivo di Guanziroli e Suatoni. Tra i punti di forza anche l’affidabilità di Chironi e Martinez.
In panchina c’è mister Gatti, artefice della rimonta che ha riportato la Solbiatese a giocarsi un traguardo che sembrava lontano. Un percorso costruito sotto la guida del presidente Claudio Milanese, che negli ultimi anni ha rilanciato il club fino a renderlo nuovamente protagonista nelle competizioni e nelle lotte per la promozione.
Dall’altra parte c’è una Soncinese di alto livello, vincitrice del campionato insieme alla Pavonese prima dello spareggio per la Serie D. Tra gli elementi più attesi il capitano Nicolò Pagano, autore del rigore decisivo in semifinale, l’ex Juventus Nicolò Pozzebon e il centrocampista Mattia Piras, giocatore con trascorsi tra Serie D e Serie C.
Entrambe le squadre arrivano all’appuntamento con l’organico al completo. Sabato mattina la rifinitura al Chinetti. Poi la parola passerà al campo.













