Calcio/ Scommesse, Uefa: Chi non denuncia, fuori a vita

Milano, 17 giu (TMNews) – Pugno di ferro della Uefa contro chi non denuncia illeciti sportivi: sarà squalifica a vita. L’esecutivo Uefa, riunitosi oggi a Nyon, ha modificato i propri regolamenti per intensificare la lotta contro le gare truccate. E per calciatori, allenatori e dirigenti che confessano qualsiasi tentativo di corruzione, c’è il rischio di una pena fino alla totale radiazione. “I nostri organi disciplinari potranno cooperare più strettamente con la polizia e le autorità politiche in caso di sospetti”, ha dichiarato il segretario generale dell’Uefa Gianni Infantino.

“Abbiamo anche inserito l’obbligo per i giocatori e tutti i membri di club di denunciare qualsiasi tentativo di corruzione”. Chi non lo farà, potrebbe incorrere in una squalifica a vita, come auspicato ieri dal presidente dell’Uefa Michel Platini. “L’Uefa ha già squalificato a vita due arbitri per non aver riportato una proposta di corruzione. Con le nuove regole, anche tutti gli altri componenti del calcio rischiano lo stesso”, ha affermato Infantino. Nel nuovo regolamento si precisa anche che se un club è sanzionato al termine della competizione (o dopo una delle fasi) non si rigiocheranno le gare incriminate.

“Ovviamente, se un club è riconosciuto colpevole di corruzione, gli si potrà togliere il trofeo a posteriori. Se la corruzione per una gara di girone della Champions League è avverata dopo la suddetta fase, il club colpevole verrebbe escluso e sostituito dalla formazione che lo segue in classifica nelle partite ad eliminazione diretta”, ha spiegato ancora Infantino.

Dsp/Sar

© riproduzione riservata