Nuovo cinema Varese, andiamo per gerarchia partendo da Caetano Calil e Arturo Lupoli.
Ecco , da Crotone in tempi assolutamente non sospetti, fisico asciutto e portamento dinoccolato: «Ho accettato la proposta del Varese subito, presto e senza pensarci: questa è la squadra che da tre anni arriva sempre ma non sale mai, manca l’ultimo passo e vale la pena cercarlo. È anche un buon posto per ricominciare, è un ambiente che aiuta e ti lascia il tempo di lavorare».
Calil passa a , Arturo ha lo sguardo scaltro, veloce: «Bella accoglienza, calore, clima. Non solo per questo Varese è una piazza ideale per chi cerca qualcosa: per me è l’anno zero, voglio rimettermi dentro dopo la prima retrocessione della carriera a Grosseto. Cerco il riscatto personale attraverso la squadra». Molta Inghilterra per lui con parecchia Championship, la cadetteria: «Nella nostra B c’è più tattica, organizzazione e anche tecnica. Nella loro il gioco è bastato sul fisico, di certo si attacca e segna di più».
Zona nouvelle vague, partendo da due ex baby di Mangia, quasi tricolori per ora all’ovile. Mirko, due anni di Lega Pro con l’ultimo al Vallée D’Aoste: «Sono qui per rimanere. Non ho avuto proposte concrete, solo dei pour parler: questa è l’opzione che volevo». Renan , pure lui reduce dalla scuola Lega Pro: «La stagione con quella Primavera mi ha insegnato tanto. Mi sento pronto per la B, inizio il ritiro nel miglior modo possibile».
Rodrigo
(’93), alla Reggina ha mostrato qualità raccogliendo 24 presenze e un gol: «Il settore giovanile del Milan mi ha dato tanto, l’anno scorso a giocare in B tantissimo. Il Varese lo conosco da avversario e ho imparato a rispettarlo: stimo Neto, il migliore». Sangue do Brasil non mente.
Infine due pescate entrambe dall’Inter, Simone (’93) e Lukas (’93).
Il trevigiano: «Mi sento molto incuriosito. L’obiettivo sono più partite possibili, conquistando un posto nella fiducia del mister».
L’austriaco: «L’Inter forma i giovani, è stata una crescita positiva. Ora sono in B, a me impegnarmi per riuscire a giocare».
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