New York, 17 nov. (Apcom) – Un discorso di Ben Bernanke che
molti attendevano per interpretare le future mosse delle Federal
Reserve è stato piuttosto chiaro su due punti: i tassi di
interesse resteranno ai minimi storici ancora per molto tempo e
la svalutazione del dollaro ha destato l’attenzione della Banca
Centrale americana.
Con le parole pronunciate all’Economic Club di New
York, Bernanke ha cercato di dare una spinta alla fiducia sul
dollaro senza annunciare azioni concrete, visto che i tassi di
interesse vicini allo zero sono ancora considerati fondamentali
per sostenere la ripresa economica americana. “Siamo attenti alle
implicazioni dei cambiamenti di valore del dollaro”, ha detto, e
la Fed continuerà “a monitorare questi cambiamenti da vicino”.
L’impegno della Banca Centrale americana “e la forza di base
dell’economia americana, faranno in modo che il dollaro continui
a essere forte e una fonte di stabilità finanziaria globale”, ha
detto.
Ma i tassi di interesse sui fed funds, che dallo scorso dicembre
sono ancorati ad un margine di oscillazione tra lo 0 e lo 0,25%,
resteranno a quel livello “per un periodo prolungato”, ha
sottolineato Bernanke. Il prossimo incontro del Fomc, il braccio
di politica monetaria della Fed, avverrà il 15 e il 16 dicembre.
Gli analisti non prevedono variazioni fino almeno alla metà del
prossimo anno.
Dopo quattro trimestri consecutivi di contrazione , nel terzo
trimestre di quest’anno il Pil degli Stati Uniti è cresciuto del
3,5 per cento. Per Bernanke la ripresa riflette fattori che “non
sono puramente temporanei” e la crescita dovrebbe continuare per
tutto il 2010, seppure in modo moderato.
Tuttavia, ha ricordato, l’espansione non sarà “robusta come
vorremmo”, perché persisteranno fattori negativi come l’alta
disoccupazione e un mercato del credito piuttosto ristretto.
Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti ha toccato il 10,2%
in ottobre, il massimo dal 1983 e sopra il 10% solamente per la
seconda volta nel dopoguerra. Alcuni economisti pensano che possa
toccare l’11% a metà dell’anno prossimo. Bernanke ha detto che
il tasso di disoccupazione “probabilmente diminuirà lentamente”
se la crescita resterà “moderata”, come lui prevede.
“Complessivamente una serie di fattori suggerisce che gli aumenti
di occupazione resteranno modesti nei momenti iniziali della
ripresa”, ha detto.
Fsn-Emc
MAZ
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