Camere piene a metàHotel ad alto rischio

MALPENSA «Una situazione tra le peggiori, se non la peggiore che ci sia mai capitata di analizzare», così Guido Brovelli ha aperto i lavori dell’assemblea generale 2009 di Federalberghi, che si è tenuta a Malpensa, dove era atteso anche il ministro del Turismo, Michela Brambilla, che non è però arrivata. Ma a lei, Brovelli ha mandato chiari messaggi: «Servono urgenti strategie di rilancio», perché la discesa non è ancora arrivata al suo punto più basso.

E la gravità della situazione del turismo varesino era già stata anticipata qualche giorno fa dalla notizia di richiesta di cassa integrazione straordinaria da parte di tre hotel: «L’aumento del 60% nell’offerta di camere, determinatasi sulla scia del mondiale di ciclismo, si scontra ora con una forte contrazione della domanda» ha spiegato Brovelli «e di conseguenza con un tasso di occupazione diminuito del 15% nell’ultimo anno». Un contesto ancora più buio se inquadrato nel primo quadrimestre di questo anno «che ha portato il tasso di occupazione a un livello di poco superiore del 50%». Una situazione che riguarda tutta la provincia di Varese, ma che è ancora più evidente e grave nell’area Malpensa, come ha sottolineato Brovelli, «dove si sommano drammaticamente gli effetti negativi di due crisi: quella globale e quella legata alle note vicende dell’aeroporto».

La decisione di Alitalia di lasciare lo scalo varesino ha infatti presto presentato un conto amaro a tutto il comparto alberghiero sorto intorno allo scalo «dove l’occupazione delle camere nel 2008 è scesa del 25,9%» ha raccontato Brovelli «e i dati riferiti al primo quadrimestre di questo anno sono ancora più allarmanti». I dati di occupazione sono infatti scesi ulteriormente del 10,2% e insieme ad essi sono diminuiti i prezzi e il conseguente reddito del 23,4% «al limite della sopravvivenza aziendale» è stato il commento di Brovelli.

Una situazione aggravata dalle difficoltà di accesso al credito, che mette in serio pericolo i lavoratori e le attività del settore alberghiero. «Per questo chiediamo al mondo finanziario di estendere il piano di pre-ammortamento per aiutare le imprese a far fronte agli impegni finanziari» è la proposta lanciata dal presidente di Federalberghi «chiediamo cioè di consentire per un periodo di almeno due anni la restituzione alle banche dei soli interessi, rimandando quella della quota capitale». Una situazione critica, che però secondo il presidente Brovelli potrebbe anche essere arginata: «Elaborando strategie comuni di rilancio» su cui concentrare azioni di promozione e di marketing in un’ottica generale di territorio.
Pensando cioè a un sistema integrato «che accompagni il turista prima, durante e dopo il suo soggiorno» ha proposto Brovelli, «con azioni di marketing, con un’accoglienza di qualità e servizi informativi efficienti capaci di emozionare e far desiderare il soggiorno nella nostra provincia». Sforzi che, ha sottolineato nuovamente Brovelli, «potrebbero però risultare vani o insufficienti se non accompagnati e preceduti dalla soluzione del grande problema Malpensa».
Silvia Bottelli

s.bartolini

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