Caos Tasi, i consumatori «Era meglio tenere l’Ici»

Caos Tasi, i consumatori
«Era meglio tenere l’Ici»

La Tasi sarà l’ennesimo “colpo” per i cittadini. Indipendentemente dal fatto che a Varese, come in molte altre città, sia stata rinviata a settembre. Anzi. C’è il sospetto che il rinvio sia anche voluto, dal momento che «a giugno i cittadini hanno già tanti altri conti da pagare. Rinviando di tre mesi l’ente locale si è assicurato una maggiore certezze sul pagamento». È l’opinione di Francesco De Lorenzo, responsabile della Federconsumatori della

provincia di Varese. «La Tasi in sé, con il suo peso, è un ulteriore atto vergognoso nei confronti dei cittadini che lavorano – dice – mentre i Comuni non perdono occasione per aumentare le tasse. Rimandare di qualche mese l’imposta, alla fine, non cambia il fatto che i cittadini dovranno pagare. Il problema è l’incertezza nella quale gli stessi operatori, a causa delle mancate direttive del governo, si trovano a lavorare».

«A livello locale i Comuni proseguono nella direzione tracciata purtroppo dallo Stato – dice Barbara Cirivello, responsabile del Movimento consumatori – anche a livello nazionale i primi fondi a essere tagliati sono sempre quelli per le famiglie. E gli enti locali fanno lo stesso».

Marisa Mentasti dell’Adiconsum spiega: «Nonostante le tasse siano sempre più alte, i servizi ai cittadini scendono. Abbiamo già ricevuto di recente tre cittadini che sono caduti a causa delle buche sulle strade. Da un calcolo fatto, una famiglia media si ritrova oggi a pagare circa mille euro all’anno di tasse, quasi uno stipendio. Alla fine, tutti questi problemi sono nati con l’abolizione dell’Ici».

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