Capelli biondi, proiettile e farmaci Varese riapre il caso di Silvana Pica

Capelli biondi, proiettile e farmaci Varese riapre il caso di Silvana Pica

VARESE Una busta contenente capelli biondi, una cartuccia calibro38 e dei blister di medicinali sono stati recapitati Ezio Denti, l’investigatore varesino che sta indagando sul caso di Silvana Pica, la donna scomparsa a Pescara il 17 gennaio scorso. Insieme a quei reperti c’era una lettera anonima con scritto: «Cerca la morta nel fiume a Chieti». Tutto è stato consegnato alla procura di Varese ed è stato poi portato a Pescara. Quei capelli sono stati analizzati e, a quanto sembra, appartengono proprio a Silvana Pica<+tondo>. Il dna, infatti, è compatibile con quello della sorella. Si tratta, secondo Denti, che è stato arruolato come investigatore privato dai famigliari della donna, di una svolta importante. «La procura non prende mai in considerazione i lavori dei consulenti privati, ma gli investigatori fanno un’opera importante – dice Denti, che vuole tornare sul fatto proprio per

segnalare come spesso le indagini private vengano considerate di serie B – La lettera era stata reputata lo scherzo di un mitomane, le indagini ufficiali continuano a parlare della scomparsa della donna come di un allontanamento volontario nonostante tutte le prove che abbiamo raccolto. Adesso, però, pare che anche la procura stia rivedendo il fatto, caratterizzandolo come atto violento». Chiave il caso del super testimone che era intervenuto nel caso di Roberto Straccia, dichiarando di averlo visto salire su un Suv nero. «Questo tizio ha abitato nello stesso appartamento di Silvana Pica, da settembre a novembre, ma non ha mai dato la sua versione dei fatti. Strana casualità, tenendo presente che comunque questo è un soggetto con precedenti penali». Le minacce ricevute dall’investigatore potrebbero essere dunque chiave per risolvere un giallo che sta tenendo sul filo del rasoio l’Italia intera.

s.bartolini

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google