GALLARATE E’ una riflessione amara, quella di Sandro Pignataro: «La Fondazione dei teatri ha esautorato la cultura». Il presidente di «IncontrArti» e anima storica dell’Orchestra Camerata dei Laghi, entra nel dibattito innescato dall’emendamento del Pd al bilancio, che chiedeva di ridurre di 20 mila euro il contributo alla Fondazione per girarli al Teatro delle Arti e al Nuovo. «Parlo da presidente di un’associazione – precisa – che ha 3 dipendenti a tempo indeterminato e 80 musicisti a libro paga, ma soprattutto da project manager, da consulente che lavora con diverse amministrazioni.
Negli ultimi cinque anni c’è stato un monopolio, prova ne sia il fatto che il comitato tecnico-scientifico della Fondazione non si è mai riunito», l’analisi, «in passato c’erano determinati impulsi culturali che oggi si sono omogeneizzati, un movimento che non vedo più». Il problema va oltre la mancanza di fondi. «È addirittura un fatto di overbooking». Ora, secondo Pignataro era possibile ridurre il contributo erogato all’ente che gestisce il Teatro Condominio-Gassman, «vincolandolo a determinate voci di spesa». Invece che su 20 mila, avrebbe agito almeno su 120 mila euro.Riccardo Saporiti
m.lualdi
© riproduzione riservata










