Il prezzo del gasolio continua a salire e in alcuni distributori autostradali ha superato la soglia psicologica dei 2,6 euro al litro nella modalità servito. A denunciarlo è il Codacons, che ha analizzato i dati comunicati nelle ultime ore dai gestori al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
Secondo l’associazione dei consumatori, i rincari stanno interessando in particolare la rete autostradale, dove numerosi impianti vendono il gasolio a prezzi ben oltre i 2,5 euro al litro.
I prezzi più alti sulle autostrade
Tra i casi segnalati dal Codacons ci sono diversi tratti autostradali del Nord Italia. Sulla Autostrada A4 Milano-Brescia il diesel servito ha raggiunto 2,654 euro al litro, mentre la benzina è arrivata a 2,429 euro.
Sulla Autostrada A21 Torino-Piacenza il gasolio ha toccato 2,639 euro al litro (benzina a 2,419 euro). Prezzi molto elevati anche sulla diramazione A8-A26, dove il diesel è arrivato a 2,614 euro, e sulla Autostrada A13 Bologna-Padova, con 2,609 euro al litro.
Diesel oltre i 2 euro anche al self
Gli aumenti non riguardano solo l’autostrada. Sulla rete stradale ordinaria il prezzo medio del diesel in modalità self ha superato i 2 euro al litro in quasi tutte le regioni italiane, con poche eccezioni come Umbria e Marche.
La richiesta al governo
Di fronte a questi livelli di prezzo, il Codacons chiede un intervento immediato del governo attraverso le accise mobili, proponendo una riduzione di almeno 15 centesimi al litro.
Secondo l’associazione, senza misure urgenti il caro carburanti rischia di avere pesanti ripercussioni sull’economia, con effetti paragonabili a quelli registrati durante la crisi legata alla pandemia di COVID-19.













