Roma, 15 ago. (TMNews) – Il sottosegretario alla Presidenza del
Consiglio, Gianni Letta, accompagnerà oggi pomeriggio il ministro della Giustizia, Nitto Francesco Palma, nella visita al carcere romano di Regina Coeli. Al termine il ministro avrà un breve colloquio con la stampa.
La visita a Regina Coeli segue le 24 ore di sciopero della fame e della sete indetto dal Partito radicale per il 14 agosto per chiedere la convocazione straordinaria del Parlamento
sulle condizioni emergenziali delle carceri italiane. Lo sciopero ha avuto l’adesione di circa 2.000 persone. Con i radicali, anche parlamentari del Pdl e del Pd. Ma questo non si traduce automaticamente in una convergenza bipartisan sulle misure da adottare.
Parlando a SkyTg24, Pannella ieri si è detto a dir poco dubbioso sulle intenzioni del ministro della Giustizia, che giorni fa aveva parlato di una riforma di depenalizzazione dei reati minori e riduzione del numero dei piccoli tribunali. “Il problema delle carceri – spiega il leader dei radicali italiani – è un’appendice dell’enorme problema della giustizia. Delle cose che propone oggi il ministro Nitto Palma sono almeno dieci anni che se ne parla”. Per Pannella la soluzione restano “amnistia e indulto”. Misure che in Parlamento fanno a dir poco fatica a trovare convergenze bipartisan.
Le carceri italiane ospitano 67mila detenuti contro i 45mila
posti reali. Dall’inizio dell’anno sono state 38 le persone che
si sono tolte la vita in carcere, calcolano i radicali.
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