GALLARATE «Caro sindaco, aiutaci tu a trovare il parcheggio». Sarà più o meno questo il tono della lettera che Nicola Mucci riceverà sulla sua scrivania subito dopo Pasqua. Un testo che porterà le firme, finora ne sono state raccolte un centinaio, degli abitanti del quartiere di Sciarè. Nessuna protesta, nessuna contestazione nell’iniziativa lanciata dal consigliere dei quarta circoscrizione, eletto nelle fila di Alleanza nazionale, Mario Barbacini. Piuttosto, una proposta per risolvere i problemi di parcheggio che da tempo affliggono il quartiere che sorge alle spalle della stazione ferroviaria di piazza Giovanni XXIII. Ed è proprio la presenza dello scalo all’origine delle difficoltà patite dagli abitanti della zona.
Più che dai binari, il problema deriva dalle auto dei tanti pendolari che, ogni giorno, partono da Gallarate alla volta di Milano. E che, letteralmente dall’alba al tramonto, restano parcheggiate sul ciglio delle strade del quartiere. Ora, ormai da qualche anno l’amministrazione ha istituto la sosta con esposizione del disco orario per un massimo di due ore consecutive in via Cattaneo. Una misura che, se ha risolto il problema in questa strada, ha fatto sì che gli automobilisti si spostassero di poche decine di metri.
Sia come sia, gli abitanti del quartiere si trovano circondati dalle auto in sosta e così chiedono al capo dell’esecutivo di centrodestra di intervenire per alleviare il disagio. Una situazione che riguarda le vie Doria, Ferruccio, Somalia, Eritrea, Olona, Colleoni e Montenero.
I residenti non chiedono di vietare il parcheggio ai pendolari, quanto piuttosto di istituire, solo per alcuni posti auto, una zona a disco diurna che, dalle 8 alle 20, consenta il posteggio per un massimo di due ore consecutive. Esattamente come in via Cattaneo. In questo modo sarebbe possibile recuperare alcuni posti auto durante la giornata da mettere a disposizione degli abitanti del quartiere. Senza contare il fatto che la fila delle auto dei pendolari parcheggiate restringe la carreggiata e, quando passa un pullman, occorre che le auto che procedono nel senso opposto si fermino per cedere il passo al veicolo più grande.
f.tonghini
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