Casello di Gallarate verso la riapertura anticipata: conto alla rovescia per la fine dei disagi

Casello di Gallarate verso la riapertura anticipata: conto alla rovescia per la fine dei disagi
I lavori lungo l’A8 sono ormai alle battute finali e Autostrade valuta di riaprire l’ingresso per Milano prima del previsto. Intanto i residenti lungo la ferrovia tornano a chiedere le barriere antirumore.

La fine dei disagi sull’Autolaghi sembra ormai vicina. Il casello di Gallarate in direzione Milano, chiuso dallo scorso febbraio per consentire la realizzazione delle nuove barriere fonoassorbenti, potrebbe riaprire con alcuni giorni di anticipo rispetto alla data ufficialmente prevista del 24 giugno.

Nelle sedi di Autostrade per l’Italia si starebbero infatti valutando diverse soluzioni per accelerare il ritorno alla normalità. Il grosso dell’intervento è ormai concluso e resta da ultimare soltanto una parte delle lavorazioni accessorie.

Tra le ipotesi sul tavolo c’è quella di consentire la riapertura del casello già nei prossimi giorni, mantenendo temporaneamente una riduzione delle corsie per permettere agli operai di completare gli ultimi dettagli. In alternativa si potrebbe attendere la data fissata, restituendo agli automobilisti una carreggiata completamente libera dai cantieri.

Qualunque sarà la scelta finale, la conclusione dell’intervento rappresenta una buona notizia per migliaia di pendolari e residenti che negli ultimi mesi hanno dovuto fare i conti con deviazioni, rallentamenti e un aumento del traffico sulla viabilità ordinaria.

Le conseguenze della chiusura si sono fatte sentire soprattutto nei comuni limitrofi, come Cavaria e Cassano Magnago, dove parte dei flussi veicolari si è riversata sulle strade locali. Proprio le amministrazioni comunali avevano chiesto che il periodo di chiusura fosse contenuto il più possibile e non si sovrapponesse ad altri cantieri strategici sul territorio.

I residenti lungo la ferrovia: «Ora tocca alle barriere sui binari»

Mentre si avvicina la riapertura del casello, torna però d’attualità un altro tema legato all’inquinamento acustico cittadino: quello del rumore provocato dal traffico ferroviario.

A rilanciare la questione sono i residenti delle zone attraversate dalle linee ferroviarie, che chiedono l’avvio del progetto già studiato da Rete Ferroviaria Italiana per la posa di barriere fonoassorbenti lungo i binari.

Tra le voci più attive c’è quella di Alberto Marchesi, residente nella zona del campo sportivo e da anni impegnato nella battaglia per la riduzione dell’impatto acustico.

«In questi giorni, con i lavori lungo la linea ferroviaria e la riduzione del traffico dei treni, la sera si riesce finalmente a dormire», osserva, sottolineando come il problema sia particolarmente avvertito da chi vive nelle vicinanze dei binari.

Rfi ha già individuato le aree cittadine più esposte al rumore e dove dovrebbe partire l’installazione delle barriere. Tuttavia, secondo quanto comunicato in passato dal gestore dell’infrastruttura ferroviaria, l’avvio degli interventi non è previsto prima del 2026, anche a causa delle numerose opere collegate ai progetti finanziati dal Pnrr.

Marchesi chiede inoltre che vengano effettuati monitoraggi periodici per misurare in modo costante il livello di rumore percepito dai residenti e verificare l’efficacia delle future opere di mitigazione.

I lavori sull’A8 non sono ancora conclusi

La riapertura del casello non segnerà comunque la fine definitiva dei cantieri lungo l’Autolaghi. Dopo l’estate è infatti prevista una nuova fase di interventi sempre legata alla realizzazione delle barriere antirumore.

Le opere future dovrebbero però avere un impatto molto più contenuto sulla circolazione rispetto a quello registrato negli ultimi mesi.

Per automobilisti e residenti, intanto, la prossima riapertura dell’ingresso verso Milano rappresenta il primo concreto passo verso il ritorno alla normalità dopo una lunga stagione di disagi e modifiche alla viabilità.

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