Caserta, tra i sette uomini d’oro Vitale, “l’amico” di Abbatino

Caserta, tra i sette uomini d’oro Vitale, “l’amico” di Abbatino


Roma, 3 ott. (Apcom)
– Tra i “sette uomini d`oro” arrestati all’ultimo miglio primo di penetrare nel caveau della banca di Corso Trieste a Caserta dagli agenti della mobile di Roma e di Caserta spicca, Manlio Vitale, 61 anni, detto “Er Gnappa”, “il piccoletto”, considerato elemento dei Testaccini, uno dei più fidati e stretti collaboratori del boss della banda della Magliana Maurizio Abbatino, nonchè amico di “Renatino”, Enrico De Pedis. Secondo il pentito Abbatino da acquirente di droga, a spacciatore arrivò ai vertici della banda grazie alla sua abilità come ricettatore e così secondo quanto raccontato dalle memorie di Abbatino, prese parte nel novembre del `77, al sequestro del duca Massimiliano Grazioli.

Il suo nome fu fatto da alcuni pentiti anche nell’ambito delle indagini su alcuni omicidi. Nel `95 gli furono sequestrati beni per 20 miliardi di lire. Latitante per due anni in Corsica, nel 1996 fu estradato in Italia, in carcere gli fu contestata anche l’accusa di usura perche dalla cella di Rebibbia, secondo le accuse, continuava a gestire il giro. Nel 2000 fu anche arrestato con l’accusa di aver partecipato al furto nel caveau della Banca di Roma della cittadella giudiziaria di piazzale Clodio a Roma, insieme all’ ex terrorista nero dei Nar Massimo Carminati e al cd mago delle casseforti Stefano Virgili, furto dove oltre a preziosi furono portati via cocaina e documenti riservati.

(segue)

Gtu

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