Roma, 21 set. (Apcom) – “Il vero complotto sono le divisioni
della maggioranza. Le trame sono i dissensi visibili all’interno
del Pdl. Il paese ha bisogno di normalità. Ma le vicende
personali di Berlusconi non se le sono inventate le opposizioni.
E nemmeno il caso Boffo o gli attacchi a Fini”. Lo afferma il
leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, intervistato da
Repubblica.
Gli attacchi del premier a tutto campo, secondo l’ex presidente
della Camera, sono “chiari segnali di debolezza. E lo dico perché
la casa un po’ la conosco. Se Brunetta evoca oggi il complotto è
perché sa di compiacere il capo. Questi toni si inseriscono in
un’atmosfera, in un’idea tutta loro di lotta politica e allora
ecco riemergere il tabù del grande centro”.
“Per due volte sono state fatte echeggiare le elezioni anticipate
dalla maggioranza – ricorda Casini – mi sono incaricato di sfatare
questa leggenda metropolitana. Le elezioni anticipate sono
un’ipotesi che non esiste ed è bastato che lo dicessi perché
sparisse dall’agenda politica”. Quanto alla lettera dei 50
parlamentari del Pdl che hanno paventato un rischio di ‘corto
circuito’ nella maggioranza, Casini osserva: “Altro che 50! In
presenza di una crisi sarebbero 50 più 50. Ma poi elezioni
anticipate per fare cosa. Contro chi?”.
Luc
210848 set 09
MAZ
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