Milano, 2 lug. (TMNews) – “Siamo intervenuti, su chiamata, per un disturbo alla quiete pubblica e siamo stati costretti di fronte a un particolare atteggiamento a intervenire per portare una condizione di non ostilità”. Queste sono le parole di Nino Fabiano, vice questore vicario di Milano poco prima dell’inizio di una conferenza stampa indetta in Questura a 48 ore dalla morte di Michele Ferrulli, il 51enne arrivato al policlinico di San Donato in arresto cardiaco e poi deceduto dopo un controllo della polizia in via Varsavia.
Il vice questore ha ribadito di volere la massima trasparenza. “Siamo sereni – ha ripetuto – abbiamo la massima fiducia nella magistratura perché questa sia in grado di condurre con estremo equilibrio l’indagine”. Fabiano ha inoltre sottolineato il totale spirito di collaborazione offerto dalle forze dell’ordine “per fare emergere la verità”. Ha espresso inoltre “sommo dispiacere”, come è naturale, ha sottolineato, “di fronte alla morte di un uomo” dicendosi disponibile ad un incontro con i familiari della vittima. Il vice questore ha ribadito che gli agenti hanno fatto l’intervento di polizia giudiziaria in linea con le normali procedure.
Xju/Ber
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