Caso Ruby, Allarme effrazioni all’ufficio gip di Milano

Milano, 10 feb. (TMNews) – In pieno caso Ruby e’ scattato l’allarme effrazioni all’ufficio gip del Tribunale di Milano. Nel giro di pochi mesi almeno due porte di ingresso dei giudici per le indagini preliminari sono state ‘manomesse’ e recano segni evidenti, all’altezza della serratura, di effrazioni. E’ accaduto nell’estate alla presidente dei gip, Laura Manfrin, poi a Cristina Di Censo, il giudice del caso Ruby, e recentemente nell’ufficio di un terzo giudice. Quanto basta perche’ il presidente aggiunto dell’ufficio, Claudio Castelli,

abbia mandato un mail a tutti i giudici invitandoli a prestare grande attenzione ai loro uffici dopo ”i fatti gravi” registrati in pochi mesi e in periodo in cui l’intero ufficio e’ esposto per ”l’evidente delicatezza dei procedimenti pendenti”. Tra le raccomandazioni fatte da Castelli ai colleghi vi e’ quella di chiudere in cassaforte i fascicoli piu’ sensibili, non assentarsi mai dall’ufficio lasciando aperta la porta e non comunicare a nessuno la password di accesso del computer ma conservarla con la dovuta riservatezza.

Frk

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