Un episodio di cronaca è avvenuto sabato mattina a Cassano Valcuvia, dove una donna ha notato un uomo aggirarsi con fare sospetto intorno a un’auto parcheggiata nel cortile di casa. Dall’abitazione, la donna ha subito avvertito il marito e un amico, proprietario del veicolo, che si sono messi immediatamente alla ricerca del sospetto.
La loro attenzione si è concentrata sulla pista ciclabile, dove hanno incontrato un uomo extracomunitario in possesso di uno zaino. Il bagaglio risultava essere stato rubato poco prima dall’auto, dopo che era stato infranto il finestrino. I due lo hanno rincorso, bloccato nel bosco e poi consegnato ai carabinieri.
Trentenne arrestato, ma scarcerato con divieto di dimora
In manette è finito un 30enne marocchino, accusato di furto in abitazione. Durante l’udienza di convalida, l’uomo ha dichiarato di essere stato recentemente impiegato come vigilante in Trentino Alto Adige, ma ora disoccupato. Ha inoltre negato di aver commesso il furto, sostenendo che la ferita a una mano, attribuita dai carabinieri all’effrazione del vetro, sarebbe stata causata da un’aggressione subita da due persone con un bicchiere di vetro.
La versione è stata giudicata poco credibile dal pm Marco Brunoldi, che ha chiesto la convalida dell’arresto e l’applicazione del divieto di dimora in provincia di Varese. Il giudice Luciano Luccarelli ha accolto la richiesta, convalidando l’arresto ma disponendo la scarcerazione dell’indagato, che non potrà fare rientro nel Varesotto sotto pena di carcere.
Il processo per direttissima è stato fissato tra un mese.













