Castellanza, pugno duro contro i rifiuti abbandonati: sette denunce e multe pesanti

Sanzioni penali oltre i 10 mila euro grazie alle telecamere e al nuovo Decreto “Terra dei Fuochi”. Dopo gli interventi, stop agli abbandoni nelle stesse aree.

CASTELLANZA – Prosegue senza sconti l’azione della Polizia Locale contro l’abbandono illecito di rifiuti. Nei primi mesi di applicazione del Decreto “Terra dei Fuochi”, in vigore dall’agosto 2025, gli agenti hanno accertato e denunciato sette casi configurabili come reati ambientali, con sanzioni complessive superiori ai 10 mila euro.

Il nuovo quadro normativo ha inasprito le pene e introdotto fattispecie più stringenti per chi smaltisce irregolarmente i rifiuti. A Castellanza, dall’entrata in vigore del decreto fino al 31 dicembre 2025, tutti e sette gli episodi individuati sono stati trattati come illeciti penali. Le ammende previste sono molto elevate: pur potendo essere ridotte fino a un quarto nel caso in cui i responsabili provvedano alla bonifica delle aree, l’importo finale resta comunque nell’ordine dei 4-5 mila euro. Somme che confluiscono direttamente nelle casse dello Stato, e non in quelle del Comune.

Determinante si è rivelato l’uso delle telecamere, sia pubbliche sia private, il cui impiego è stato rafforzato e reso pienamente legittimo proprio dal decreto. In tutti i casi contestati, oltre alla denuncia e alla multa, è stata disposta anche la sospensione della patente, poiché gli abbandoni sono avvenuti tramite automezzi.

Gli episodi si sono concentrati soprattutto in aree boschive e zone periferiche. In un caso i rifiuti sono stati lanciati direttamente da un’auto in movimento lungo una strada secondaria. Un dato significativo è che, dopo le denunce, non si sono più registrati nuovi abbandoni negli stessi punti, segno che il fenomeno era circoscritto a pochi soggetti e che l’azione di controllo ha avuto un effetto deterrente.

Parallelamente ai controlli sugli abbandoni, la Polizia Locale sta monitorando anche il corretto conferimento dei rifiuti, verificando il rispetto dei giorni di raccolta e la corretta separazione dei materiali. Per le aziende che violano le norme, le sanzioni sono ancora più severe rispetto a quelle previste per i privati cittadini.

Il sindaco Cristina Borroni ha sottolineato il ruolo centrale della Polizia Locale nella tutela del territorio, evidenziando come la combinazione tra controlli costanti e strumenti tecnologici stia producendo risultati concreti. Allo stesso tempo, ha richiamato i cittadini a una maggiore responsabilità ambientale, ricordando che il rispetto delle regole è parte integrante del senso civico e della qualità della vita collettiva.