Castronno capitale europea del geocaching: centinaia di “cercatori” da tutto il mondo per il primo mega evento italiano

Appassionati arrivati da tutta Europa e dagli Stati Uniti hanno invaso il paese armati di GPS e smartphone. Presente anche il presidente mondiale di Geocaching HQ.

Per un giorno Castronno è diventata la capitale italiana del geocaching, ospitando il primo Mega Event ufficiale mai organizzato nel nostro Paese.

Tra le vie del centro, nei parchi, negli spazi pubblici e persino all’interno della biblioteca comunale, centinaia di appassionati provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti si sono messi alla ricerca delle celebri cache, i contenitori nascosti che rappresentano il cuore di questa originale disciplina.

Un’invasione pacifica di esploratori moderni, armati di smartphone e ricevitori GPS, che ha trasformato il paese in una gigantesca caccia al tesoro a cielo aperto.

Cos’è il geocaching

Nato nel 2000 e praticato oggi da milioni di persone in tutto il mondo, il geocaching unisce tecnologia satellitare, spirito di avventura e scoperta del territorio.

A spiegare il funzionamento è Andrea Tosini, organizzatore dell’evento e socio fondatore del club promotore.

«Il geocaching è una caccia al tesoro che si gioca nel mondo, in tutto il mondo, con un’app o con un rilevatore GPS. Si naviga utilizzando coordinate geografiche e, una volta raggiunto il punto indicato, si cerca un contenitore fisico nascosto».

All’interno della cache si trova normalmente un piccolo registro, il cosiddetto logbook, sul quale ogni partecipante lascia la propria firma come testimonianza del ritrovamento.

Un’idea nata oltre confine

Dietro il successo dell’iniziativa c’è un anno di lavoro.

Come racconta Giuseppe Bistoletti, tra i promotori dell’evento, l’idea è nata durante la partecipazione a una manifestazione analoga nel nord della Svizzera.

«Ci siamo chiesti perché un evento di questo livello non potesse essere organizzato anche in Italia. Da lì è iniziato un lungo percorso che ci ha portato fino a oggi».

Determinante il sostegno dell’amministrazione comunale, che ha creduto fin dall’inizio nel progetto contribuendo all’organizzazione e alla logistica.

Il paese trasformato in una gigantesca caccia al tesoro

Per tutta la giornata i partecipanti hanno esplorato ogni angolo di Castronno.

Le ricerche hanno interessato piazze, strade, aree verdi, edifici pubblici e luoghi simbolo del paese. Tra le tappe più curiose anche la cache nascosta all’interno di Materia, la sede di VareseNews, visitata da numerosi partecipanti italiani e stranieri.

Un’occasione che ha permesso ai visitatori di conoscere il territorio in modo originale, valorizzandone storia, luoghi e peculiarità.

A Castronno arriva il presidente mondiale del geocaching

A confermare l’importanza internazionale dell’appuntamento è stata la presenza di Bryan Roth, fondatore e presidente di Geocaching HQ, l’organizzazione statunitense che gestisce la piattaforma mondiale del geocaching.

«È un piacere essere al primo mega evento di geocaching in Italia. Gli organizzatori hanno fatto un lavoro straordinario creando un’esperienza positiva per persone provenienti da tutto il mondo e offrendo l’opportunità di scoprire la bellezza di Castronno», ha dichiarato.

Una vetrina internazionale per il territorio

L’evento rappresenta non soltanto un traguardo per gli appassionati della disciplina, ma anche una significativa occasione di promozione turistica per il territorio varesino.

Per un fine settimana Castronno è entrata infatti nel circuito internazionale di una comunità globale composta da milioni di persone, dimostrando come anche un piccolo comune possa diventare punto di riferimento mondiale grazie a un’idea innovativa e alla capacità di fare rete tra associazioni, volontari e istituzioni.