C’è il quadro e la vetrina scompare «E sotto i portici passano in pochi»

Continuano le polemiche legate alla presenza dei mercatini in corso Matteotti

– «Mercatino dei pittori oggi (ieri, ndr) in Corso Matteotti 56, 60, 64. I quadri coprono le vetrine dei negozi dei rispettivi numeri civici. Le foto parlano chiaro: l’afflusso maggiore è decisamente superiore nel corso, rispetto al numero delle persone che passeggiano sotto i portici».

Questo il post pubblicato nella mattinata di ieri da , commerciante di corso Matteotti è una delle promotrici della raccolta firme contro i numerosi mercatini che popolano la zona pedonale.
Il dibattito sulle ripetute bancarelle che nei weekend vengono disposte in corso Matteotti prosegue. Quello che i negozianti, quasi all’unanimità, chiedono è che Palazzo Estense discuta con loro l’organizzazione degli eventi annuali che coinvolgono il centro città. In particolare, la discussione riguarda i mercatini presenti quasi ogni fine settimana.
In questo caso specifico, i commercianti del corso chiedono un incontro con Palazzo Estense, concesso dall’assessore al Marketing martedì sera, per una differente pianificazione degli espositori.

Le ragioni che hanno spinto i commercianti del centro a fare fronte comune e a muoversi in questo senso sono svariate: c’è chi ne fa una questione economica, chi di decoro e chi di sicurezza. Ambulanti che espongono generi alimentari, oggetti d’antiquariato, opere d’arte e chincaglierie varie, considerate «non degne della via principale della città, perché non presentano un aspetto

uniforme e curato». Inoltre, un’attività in corso Matteotti comporta spese a carico dei titolari elevate, proprio perché le vetrine occupano una posizione privilegiata, «non è giusto che periodicamente vengano oscurate». Soprattutto quando a esporre sono i pittori. In effetti, ieri, gli espositori dei quadri presenti oscuravano le vetrine dei negozi che posti all’interno dei portici del lato destro del Corso.

Le persone presenti ieri in corso, infatti, tendevano a camminare al centro della via e a non passeggiare sotto il porticato. I più penalizzati sono stati gli esercizi commerciali presenti tra il civico 56 e il 64: in quel tratto di portico si è creato il vuoto.
Il post pubblicato da Yvonne Rosa ha avuto un discreto seguito: sono stati, infatti, molti i commenti lasciati dai varesini.
«Si adibisca una zona deputata solo alle bancarelle – si legge su Facebook – Non è possibile in questo periodo castrare attività commerciali che boccheggiano già per altri e ben noti motivi». A questo post ne segue un successivo analogo: «Tutte le città d’Italia hanno uno spazio dedicato dove non vanno a oscurare le attività commerciali della città! Perché Varese deve essere sempre una pecora nera?».
C’è poi chi propone di «animare piazza San Vittore» e chi, invece, azzarda di allestire i mercatini in via Donizetti e in piazza Repubblica. Tra i commenti, un varesino propone di «chiudere al traffico piazza Monte Grappa nei fine settimana e destinare quello spazio alle bancarelle».
Insomma, sono in molti a ritenere che la location di corso Matteotti non sia la più adatta a ospitare i venditori ambulanti.
Tra cittadini e negozianti che hanno commentato il post lasciato da Yvonne Rosa c’è anche chi lamenta la poca cura nel ripulire lo spazio occupato da parte dei venditori ambulanti alla fine della giornata di mercatini.
«Lasciano uno schifo quando se ne vanno, non hanno tutte le spese che ha un commerciante (troppe) e portano via il poco che ancora la gente può spendere».